Murales della pace a Lugagnano: per realizzarlo anche una petizione a Renzi

Il mese scorso la Commissione Edilizia del Comune di Sona bocciò l’idea nata da un Comitato di Lugagnano, sorto per l’occasione, di realizzare un dipinto di circa duecento metri quadrati sulla facciata laterale del fabbricato che attualmente ospita il bar Cin Cin in via 26 Aprile a Lugagnano, vicino alla sede staccata dell’Anagrafe. Nella foto sopra una simulazione fotografica di come risulterebbe il murales a opera terminata.

Questa decisione degli uffici tecnici del Comune ha creato una certa polemica, e vi sono stati successivamente anche degli incontri tra il Comitato e l’Assessore Bianco, che ha tentato di trovare una mediazione.

La realizzazione dell’opera, intitolata “La pace è il nostro futuro” del pittore di riconosciuto valore, il cileno Eduardo Mono Carrasco, è stata quindi oggetto di una controproposta da parte dell’Amministrazione comunale: per valorizzare al massimo il messaggio del murales, si è offerto di realizzarla sulla parete esterna della palestra delle scuole medie Frank, che è in fase di ristrutturazione proprio in questi mesi.

In attesa di sviluppi futuri in tal senso, questa iniziativa si è anche trasformata in una petizione sul sito change.org dal titolo UNITED COLORS OF LUGAGNANO – SI AL MURALE SULLA PACE. Change.org è una piattaforma on-line gratuita che permette a chiunque di realizzare campagne sociali, mobilitare sostenitori e collaborare per giungere a soluzioni.

Nella petizione, che si può leggere integralmente cliccando qui, la promotrice Antonella Brofferio scrive che:

Non si possono seguire alla lettera regole per bloccare iniziative come questa, e poi chiudere gli occhi di fronte a tutte le brutture, le storture, gli illeciti ed i tornaconto personali che imperano in questa nostra Italia! – La petizione termina con la richiesta diretta al Comune di Sona, al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi e al Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini affinché: – si lavori per dare alla cultura nel senso più ampio un aiuto, una spinta, una giusta considerazione e soprattutto gli strumenti per promuoverla”.

Gianmaria Busatta
Nato nel 1994 e originario di Lugagnano, scrive per il Baco dal 2013. Con l'impronta del liceo classico e due lauree in economia, ora lavora con numeri e bilanci presso una società di servizi. Nel (poco) tempo libero segue con passione la politica e la finanza e non manca al suo inderogabile appuntamento con i nuovi film al cinema (almeno) due volte a settimana. E' giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto.