Murales della pace a Lugagnano: dopo le polemiche arriva la proposta di realizzarlo sulla scuola

La polemica era nata qualche giorno fa, quando la Commissione Edilizia del Comune di Sona aveva negato l’autorizzazione alla realizzazione di un murales di circa duecento metri quadrati, che i promotori volevano realizzare sulla facciata di un edificio in pieno centro a Lugagnano, che ospita il bar Cin Cin e che guarda sull’anagrafe comunale.

Le motivazioni della Commissione Edilizia sono state che quello individuato per la realizzazione del murale è un “edificio ricadente all’interno della zona A centro storico” e che il regolamento in vigore prevede che “le eventuali pitture dovranno essere estese con un unico colore all’intera unità edilizia escludendo tassativamente diverse coloriture”.

Troppo colore, quindi, in quel progetto di dipinto – dal titolo “La pace è il nostro futuro” – che avrebbe dovuto essere realizzato dal pittore cileno Eduardo Mono Carrasco e che, su una base azzurra, avrebbe rappresentato una colomba bianca in volo sopra un intenso sole e figure di bambini e di mani intrecciate. Nella foto sopra una simulazione di come sarebbe risultato il lavoro finito.

Eduardo “Mono” Carrasco, il cui vero nome è Héctor Carrasco, nasce a Santiago del Cile nel 1954. Grafico, muralista, conoscitore delle tecniche di stampa e di comunicazione, lavora in Italia a partire dal 1974, dopo essere scappato dal suo paese a causa della dittatura di Augusto Pinochet. Le sue opere più importanti sono murales realizzati nelle città Italiane ed Europee, i cui soggetti richiamano la crudeltà e ferocia delle dittature che perseguitano i loro popoli. Ha creato inoltre numerosi gruppi di pittura collettiva per i giovani. Nel 2004 l’Ambasciata del Cile a Roma gli conferisce la Medaglia Pablo Neruda. Lo scorso dicembre proprio a Lugagnano si era tenuta una mostra di opere di Carrasco.

Il diniego della Commissione Edilizia comunale ha generato non pochi malumori nel Comitato sorto nella frazione per la realizzazione dell’opera.

Alla risposta tecnica degli uffici del Comune è però subito seguita una controproposta alternativa da parte dell’Amministrazione Comunale, che ha ventilato la possibilità che quell’opera venga comunque realizzata a Lugagnano, ma sulla grande parete esterna della palestra delle scuole medie Frank, che è in fase di ristrutturazione proprio in questi mesi.

Questa è una soluzione su cui noi possiamo agire immediatamente – spiega l’Assessore alla cultura Bianco – e che permetterebbe tra l’altro di valorizzare al massimo il significato dell’opera, che proprio in una scuola e tra i giovani potrebbe trovare il miglior terreno per diffondere il suo messaggio di pace. Con il Comitato promotore ci siamo sentiti e ci stiamo parlando con molta serenità. E anche se partiamo da punti di vista diversi sul dove fare l’opera, nessuno di noi pensa che proprio sul tema della pace vi possano essere polemiche.