Municipio in rosa contro il tumore al seno

Nel mese di ottobre, l’Italia si è tinta di rosa, colore simbolo della lotta contro il tumore al seno. Dal nord al sud, monumenti, edifici e statue di tutta la penisola hanno ricevuto un’illuminazione speciale, a testimoniare che vincere la malattia, nella grande maggioranza dei casi, è possibile. Ed è possibile grazie alla prevenzione e all’anticipazione diagnostica.

 

Il messaggio, promosso dalla Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) attraverso l’iniziativa “Nastro rosa”, è arrivato anche a Sona, dove per tre notti – venerdì, sabato e domenica scorsi – il palazzo municipale è stato illuminato con una suggestiva e significativa luce rosa.

 

Stando ai numeri pubblicati sul sito www.nastrorosa.it, il tumore al seno è il più frequente nella popolazione femminile e rappresenta circa un terzo di tutte le neoplasie diagnosticate. Ogni anno si registrano oltre 41mila nuovi casi e, nonostante nel tempo si sia verificata una riduzione della mortalità, al carcinoma mammario spetta ancora il triste primato per il maggior numero di vittime provocate, al punto che 1 donna su 33 muore per causa sua.

 

La sua incidenza, inoltre, è in aumento, anche per effetto del crescente invecchiamento della popolazione femminile italiana. “Tuttavia”, precisa la Lilt, “la costante conoscenza della problematica – che deve coinvolgere medici di famiglia, ricercatori, medici specialisti e le stesse donne – ha reso questa malattia sempre più curabile e, quindi, guaribile. Questa situazione potrà ancora migliorare, con ulteriore incremento della sopravvivenza, se sarà facilitato l’accesso a centri di diagnosi e cura specializzati, omogeneamente distribuiti su tutto il territorio nazionale”.

Ecco perché, ad ottobre, 395 Punti Prevenzione  Lilt, la maggior parte dei quali all’interno delle 106 Sezioni Provinciali della Lega italiana per la lotta contro i tumori, sono stati a disposizione per visite senologiche e controlli clinici strumentali. Grazie all’impegno dell’assessore Meri Pinotti e al sostegno di alcune aziende locali, anche Sona è stata avvolta dal nastro rosa della prevenzione. Per un futuro in cui il tumore al seno possa davvero essere sconfitto.