Molon e Fasoli della ProLoco Sona vincono il Risotto d’Oro alla Fiera del Riso di Isola della Scala

Si è tenuto sabato 17 settembre ad isola della Scala la nona edizione del Concorso Risotto d’Oro delle Pro Loco Veronesi, all’interno della 50^ Fiera del Riso in programma dal 14 settembre al 9 ottobre 2016.

Nato nel 2007 e giunto alla sua decima edizione, il risotto d’Oro è un concorso gastronomico che si svolge all’interno della grande Kermesse della Fiera del Riso ad Isola Della Scala, con l’intento oltre che promuove il riso vialone nano anche la sua gastronomia legata al piatto dei risotti che in cucina si sposa con tutti i prodotti dell’agricoltura veronese.

I piatti sono preparati da cuochi non professionisti legati al mondo delle pro loco e che si alternano negli stand allestiti in occasione di feste, mostre e fiere. In varie occasioni ha partecipato ad eventi, fiere, mostre, feste e sagre, anche in realtà fuori provincia; promuovendo i prodotti, le tipicità, il territorio e le manifestazioni delle Pro Loco associate.

Un evento di grande interesse e di grande richiamo per la presenza di artisti della cucina e perché a questa gara “a tutto chicco”, le Pro Loco hanno creduto per valorizzare il settore enogastronomico della nostra provincia veronese.

L’ammissione dei cuochi partecipanti ha seguito un regolamento ben preciso, seguiti già nelle preselezioni: il divieto assoluto di essere cuochi o professionisti in servizio, essere residenti nel territorio veronese, sottostare al regolamento che prevede, per la scelta della pietanza, la tipicità, la qualità e l’aspetto del risotto.

Ebbene, la Proloco di Sona, capitanata da Alessandro Molon e Simone Fasoli – entrambi di Lugagnano – ha vinto il primo premio assoluto! Il nome del risotto vincente è “Risotto del cortile”, un nome che deriva dall’antica tradizione contadina sonese.

E’ un piatto tradizionale – ci spiegano i nostri due chef – da noi rivisitato con le tipiche caratteristiche dei risotti veneti. Molto fluido ‘all’onda’ con ingredienti semplici quali erbette di campo, sedano di Verona e carni bianche che si trovano nelle nostre campagne e nei cortili rurali, cucinato dalle famiglie di contadini nei giorni di festa.

Una grandissima soddisfazione per i nostri chef non-professionisti come prescritto dal rigoroso regolamento, ma bravi tanto quanto un professionista.

E’ un po’ come andare a vincere in casa della Juventus Non so se rendiamo l’idea!