Missione Giovani a Lugagnano: ecco com’è andata

La stupenda esperienza della Missione giovani a Lugagnano è iniziata sabato 21 maggio con un recital: “Lascia il segno”, che hanno preparato i ragazzi durante gli incontri degli adolescenti. Raccontava di un ragazzo che ha deciso di abbandonare gli amici e il calcio (uno sport per lui molto importante) per seguire il sogno di una vita facile, di successo e ricchezza. Durante questo percorso apparivano due personaggi: un angelo e un diavolo, il bene e il male, che lo consigliavano nella scelta.

 

Questo ragazzo va a fare i provini per Il Grande Fratello ma non li supera, quindi decide di mettere da parte l’orgoglio e di chiedere all’allenatore di essere riamesso nella squadra. Inseguendo il sogno del calcio fa un provino per una squadra importante e viene accettato. Decide di festeggiare insieme agli amici giocando a calcio nel campo della parrocchia, durante il gioco però cade e si frattura la gamba. All’ospedale il ragazzo è veramente abbattuto perché la dottoressa gli dice che probabilmente la sua gamba non tornerà più come prima.

 

Ma l’importante è avere degli amici veri che in questo dramma riescono a risollevarlo facendogli apprezzare la vita come viene! Tutta la rappresentazione è stata accompagnata da canti e balletti. Lo spettacolo è stato molto apprezzato sia dai giovani che dagli adulti. Domenica durante la S. Messa Don Roberto ha presentato i Sacerdoti Missionari della Casa di Nazareth: Don Giovanni, Don Zeno, Don Nereo, Don Silvano e Don Ruggero che, durante l’omelia, ci ha spiegato l’obbiettivo della missione: come una piccola goccia che continuando a scendere incide la roccia, così il passaggio di Gesù in questa settimana possa lasciare un segno indelebile nei nostri cuori e nella nostra vita.

 

Nel pomeriggio Don Silvano ha parlato ai genitori dell’importanza della testimonianza di affetto tra i coniugi per la crescita spirituale dei figli, mentre nelle altre due serate di lunedì e matredì ha spiegato il metodo educativo del dialogo tra tutti i componenti della famiglia e la presenza fondamentale del padre dalla preadolescenza in poi.

 

Alla sera serata underground: musica e divertimento. Lunedi 23 sono iniziati gli incontri per i ragazzi e i bambini che sono durati fino a venerdì, con questi appuntamenti: ore 7,40 buon giorno Gesù in chiesa per elemetari e medie; ore 16,30 incontro dei bambini di terza e quarta elementare; ore 17,30 incontro dei ragazzi di quinta elementare, prima e seconda media; ore 18, 30 incontro terza media, prima e seconda superiore; dalle 19,30 alle 20, 45 cena insieme; ore 21,00 incontro terza superiore, giovanissimi, giovani Duranti gli incontri sia dei bambini che dei ragazzi il messaggio fondamentale era l’importanza di essere sempre uniti a Gesù e di affidarsi a lui per gustare le vere gioie della vita.

 

C’erano canti animati molto coinvolgenti, racconti di avvenimenti accaduti ai don raccontati in modo molto umoristico e, alla fine degli incontri, i don erano sempre disponibili per parlare o confessarci. Sabato sera c’è stata la S. Messa per i ragazzi di terza media, adolescenti e giovani seguita dalla pizza. Alle 21 è iniziato il videoconcerto “Il mondo di Lucy” in cui dei giovani genitori raccontavano la loro esperienza, attraverso video e canti, della scoperta di aspettare una bambina con la sindrome di down e la scelta di accettarla nonostante la malattia ed accoglierla con amore e gioia.

 

Era una specie di diario che raccontava tutte le tappe della loro storia che ha saputo toccare il cuore di molti adulti e giovani. Dopo il videoconcerto c’è stata l’adorazione eucaristica che è stata partecipata con vari turni per “coprire“ tutta la notte. Alla domenica alle 12,30 c’è stato il pranzo per le famiglie, alle 15,30 la lotteria per i bambini, alle 18,30 la S. Messa solenne di chiusura delle quarantore e della Missione. Alle otto risotto per tutti seguito da un concerto delle band del paese e dal saluto ai padri missionari.