Le Minoranze contro il Sindaco sulle Commissioni. E alla fine la spuntano

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La polemica sulle Commissioni Consiliari era nata ancora qualche mese fa, quando in Consiglio Comunale le opposizioni avevano chiesto al Sindaco Mazzi e alla maggioranza di andare oltre il regolamento approvato lo scorso luglio che prevede che ciascuna commissione sia formata da cinque membri, tre della maggioranza e due della minoranza. Ma per i Consiglieri di minoranza, soprattutto Bonometti di Progetto Comune, Zanella del Movimento Cinque Stelle e Cordioli di Nuove Prospettive e Partito Domecratico, la composizione corretta dovrebbe prevedere almeno un rappresentante per ciascun gruppo consiliare.

Il Consigliere Enrico Cordioli entrando nel merito chiedeva che “nel regolamento vengano definite opportune forme per garantire il criterio di proporzionalità, assicurando la rappresentanza di ogni gruppo consiliare in ogni commissione ed avendo allo stesso tempo riguardo al rispetto dei rapporti di forza tra maggioranza e minoranze, attraverso adeguati sistemi di voto, come forme di voto ponderato o voto multiplo”. Cordioli chiedeva inoltre che “venga prevista la possibilità di partecipazione alle sedute consiliari di membri esterni delegati dal membro consiliare impossibilitato a partecipare e che vengano inoltre costituite, come già proposto, ulteriori due commissioni consiliari, la prima per la revisione dello Statuto e del Regolamento Comunale, la seconda sul bilancio”. 

Il Consigliere Zanella aveva anche presentato un emendamento che portasse a questo tipo di rappresentatività, emendamento che non era stato approvato.

Successivamente a quel Consiglio il M5S di Sona si è attivato su più fronti. Per prima cosa ha proposto, tramite un proprio parlamentare, un’interrogazione al Ministero degli Interni per chiedere se il Regolamento di Sona contenga una violazione delle norme che prevedono il criterio proporzionale all’interno delle Commissioni. Zanella ha quindi presentato anche un esposto al Prefetto di Verona chiedendo – come riporta L’Arena del 13 febbraio – di “intervenire presso il presidente del consiglio comunale di Sona, affinchè venga immediatamente garantita, in ogni commissione, la presenza di ciascun gruppo presente in consiglio in modo che, se una lista è rappresentata da un solo consigliere, questi deve essere presente in tutte le commissioni costituite”.

La seconda polemica è nata proprio come effetto di questa iniziativa in quanto il 10 gennaio scorso il Prefetto di Verona ha scritto al Sindaco di Sona e al Presidente del Consiglio Comunale Merzi per chiedere chiarimenti in merito al funzionamento delle Commissioni Consigliari a Sona. “La maggioranza mi ha tenuto all’oscuro di questa lettera – ha dichiarato sempre Zanella a Federica Valbusa de L’Arena – nonostante fossi il diretto interessato nonché firmatario dell’esposto in questione. Non mi hanno detto nulla neanche durante la conferenza dei capigruppo del 21 gennaio, che aveva come oggetto proprio la questione delle commissioni. Non escludo la possibilità di informare la procura della Repubblica affinché indaghi su un’eventuale omissione d’atti d’ufficio”.

Nel frattempo, e a seguito di un’accesa riunione dei Capigruppo di Minoranza con il Presidente del Consiglio tenutasi martedì 11 febbraio, sembra che le richieste dell’opposizione siano state accolte e che pertanto, immaginiamo previa modifica del Regolamento vigente, in ogni Commissione Consiliare siederà almeno un rappresentante per ciascuno dei nove gruppi che costituiscono il Consiglio.