Mielerie aperte. Domenica per la giornata mondiale la fattoria Ape Regina di Lugagnano organizza visite e laboratori

La primavera, anche se fino a pochi giorni fa non sembrava, sta avanzando. Le piogge delle ultime settimane hanno fatto esplodere la vegetazione. Passeggiando a piedi i nostri sensi sono invasi dai colori e dai profumi dei fiori, un tripudio. Son dolori per gli allergici, ma per la natura e gli insetti è festa.

Non a caso, infatti, la giornata mondiale delle api cade il 20 maggio. Istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2017 (la prima giornata risale solo al 2018) con lo scopo di portare all’attenzione dei cittadini, dei media e dei decisori politici l’importanza delle api e in generale di tutti gli impollinatori, api, vespe, farfalle, coccinelle, ragni, rettili, uccelli, finanche mammiferi, per la sicurezza alimentare, la sussistenza di centinaia di milioni di persone e per il funzionamento degli ecosistemi e la conservazione degli habitat.

Gli impollinatori, come è noto, sono animali che, visitando i fiori alla ricerca di nettare e polline, s’imbrattano di polline, visitando poi i fiori di altre piante, trasferiscono il polline ad altri fiori permettendo la fecondazione e quindi la riproduzione della pianta.

Per capire l’importanza che ricopre l’attività degli insetti impollinatori pensiamo che circa il 70% delle 115 principali colture agrarie mondiali beneficia dell’impollinazione animale. In Europa la produzione di circa l’80% delle 264 specie coltivate dipende dall’attività degli insetti impollinatori. La riproduzione dell’88% delle piante selvatiche da fiore del mondo (circa 308mila specie) dipende, almeno in parte, dall’impollinazione animale per la riproduzione.

La più popolare tra gli insetti impollinatori è senza dubbio l’ape domestica, nome scientifico Apis mellifera, conosciuta nel mondo come ape italica. Il valore di questa specie, originaria dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa, nelle stesse aree che hanno visto sorgere le civiltà antiche, è legato oltre che al servizio d’impollinazione anche alla produzione di miele, cera, propoli e pappa reale.

Ecco perché la distruzione, il degrado e la frammentazione degli habitat, la semplificazione del paesaggio e l’eliminazione di fasce inerbite e siepi, boschetti; l’agricoltura intensiva con l’uso di pesticidi ed i cambiamenti climatici portano alla progressiva riduzione del numero di colonie di api.

In Italia, UNAAPI, l’Unione Nazionale delle Associazioni di Apicoltori Italiani nata con lo scopo di promuovere, tutelare e valorizzare, sotto ogni punto di vista, l’apicoltura italiana, ha ideato il progetto Mielerie Aperte per far conoscere il mondo delle api e sensibilizzare sull’importanza della tutela degli insetti impollinatori e delle api in particolare.

Il 19 maggio, vigilia della giornata mondiale delle api, ed il 17 novembre, le mielerie aprono le porte per mostrare i loro apiari e i loro prodotti proponendo percorsi didattici, visite guidate e degustazioni.

Tra le varie opportunità nella provincia di Verona, aderisce al progetto la fattoria Ape Regina di Lugagnano che proprio il 19 maggio propone l’Educational Tour suddiviso in ben sei turni ed il laboratorio 1000FIORI per una introduzione all’analisi sensoriale del miele. È possibile prenotarsi direttamente dal loro sito.

Manuela Taietta
Nata a Verona risiede a Lugagnano dal 1996. Sposata con Alessandro ha due figli, Matteo e Michele. Collabora nella gestione dello Studio Tecnico del marito. Amante della montagna, della vita all'aria aperta e della lettura.