Michele Rusalen di Sona, giovane promessa del triathlon cross xterra, e il secondo posto a Maderno

Sembra che sul nostro territorio stia crescendo l’erede di Gianpaolo “Papo” Bendinelli, l’atleta di Lugagnano campione dell’ultra iron-man. A riguardo scambio una chiacchierata con Michele Rusalen di Sona, che recentemente ha ottenuto lusinghieri risultati nella disciplina del triathlon cross xterra.

Partiamo proprio dal “Papo” e dal tuo percorso?
Devo ammettere che come il ‘Papo’ non ce ne sono in giro; lui è l’idolo di tutti noi triatleti e mi piacerebbe un domani seguirne le orme. Io ho 18 anni, abito a Sona e frequento l’ultimo anno dell’IPSIA Giorgi di Verona dove fra qualche giorno affronterò l’esame di maturità. Da quattro anni dopo aver sperimentato il ciclismo su strada, ho seguito il suggerimento di mio padre che già praticava questo sport e mi sono appassionato di triathlon, che pratico a livello agonistico nella squadra di Fumane Triathlon.

Sappiamo dei tuo recenti grandi risultati sportivi.
Nella gara del circuito internazionale che si è svolta a Toscolano Maderno il 25 maggio scorso pur gareggiando nella categoria Juniores ho ottenuto il secondo posto assoluto nella gara sprint che mi ha permesso di qualificarmi per il campionato del mondo della specialità che si svolgerà a Molveno il 29 settembre prossimo. Una vetrina dal massimo prestigio che attirerà l’interesse di tutti gli appassionati del pianeta.

Dacci qualche dettaglio a riguardo di questo sport che non tutti conoscono.
L’xterra cross triathlon prende spunto dal più famoso triathlon tradizionale che è anche disciplina olimpica. Si differenzia in quanto la competizione è composta da tre frazioni; una a nuoto di 750 metri, una frazione in mountain bike cross country di 15 km su percorso sterrato ed infine una frazione di corsa podistica di 5 km. I partecipanti svolgono le tre prove una dietro l’altra cambiando l’attrezzatura senza alcuna sosta nel loro sforzo prima di arrivare al traguardo. E’ uno sport completo, molto spettacolare che sta acquistando molta popolarità grazie anche ad una notevole copertura social. Ci sono prove in Italia ma il circuito comprende gare in tutte le parti del mondo.

Come riesci a far coincidere il tuo impegno scolastico con questa attività che immagino necessiti di una preparazione molto impegnativa?
Svolgo due allenamenti al giorno concentrate nelle ore pomeridiane e serali in maniera da dedicare tempo allo studio. Devo poi seguire un’alimentazione dedicata in quanto il fabbisogno energetico è particolare. Per i miei risultati devo ringraziare il mio allenatore Jacopo Butturini, ex professionista del triathlon che mi segue nel suo nuovo centro specializzato Kleos Training di via Calderara a Verona. Il suo supporto è stato fondamentale per la mia preparazione.

Come ti vedi nel prossimo futuro?
Nei prossimi mesi voglio concentrarmi per prepararmi al meglio per il campionato mondiale di settembre. Mi piacerebbe che questa attività fatta di passione, sacrificio e notevole impegno diventasse la mia professione futura in veste di allenatore o, comunque, con un ruolo strettamente legato a questo mondo.

Massimo Giacomelli
Nato nel 1967, vivo da sempre a Palazzolo con moglie e 2 figli ormai proiettati nel mondo dei grandi. Sono appassionato di storia, di tutti gli sport, (qualcuno provo a praticarlo a livello amatoriale) e con parecchio trasporto ed un po' di nostalgia ascolto sempre volentieri la musica degli anni Ottanta. Dopo gli studi all’istituto tecnico commerciale ho scelto la strada imprenditoriale ed ora sono impegnato nel settore immobiliare; negli anni scorsi la mia collaborazione col Baco da Seta era piuttosto saltuaria; a partire dal 2019 però sta diventando sempre più intrigante.