“Mi pongo in ascolto di ciò che siete”, don Pietro fa il suo ingresso a Lugagnano

“Ringrazio tutti per la vostra accoglienza, che mi fa sentire già parte di questa comunità”. Con una serie di grazie corali ed emozionati don Pietro Pasqualotto ha chiuso la celebrazione del suo ingresso come Coparroco a Lugagnano, sabato 16 settembre.

Un’intera comunità in festa aveva accolto il suo nuovo pastore davanti alla scuola materna, assieme al Sindaco Mazzi e ad alcuni rappresentanti dell’amministrazione Comunale. Poi un breve corteo ha accompagnato il sacerdote in chiesa, per la celebrazione eucaristica delle 18.30.

A celebrare con don Pietro il parroco di Lugagnano don Antonio Sona, che ha introdotto il nuovo Coparroco anche nella sua veste di Vicario Foraneo. A concelebrare i sacerdoti del Comune e alcuni compagni di classe di don Pietro, che è stato ordinato sacerdote nel 2013. Vocazione adulta la sua, nato nell’ottobre del 1967 a Sanguinetto e che ha vissuto i suoi primi quattro anni da Curato a Pescantina.

In una chiesa pienissima, ad accogliere il nuovo Coparroco tutti i gruppi parrocchiali, le associazioni d’Arma della frazione, il Comitato Carnevale ed altre associazioni. Folta anche la rappresentanza proveniente dalla parrocchia di Pescantina.

La celebrazione si è aperta con il saluto ufficiale della comunità parrocchiale di Lugagnano a don Pietro, attraverso le parole del Presidente dell’Azione Cattolica Ivan Marchi, che ha sottolineato la ricchezza di iniziative e di gruppi che contraddistinguono la parrocchia della frazione, indicando anche l’importanza dell’operato dei laici nel supportare l’opera dei sacerdoti.

Un gesto fortemente simbolico, nel segno della diversità di carismi e di ruoli che va a comporre l’unità, quello che è seguito, con tutti i gruppi parrocchiali che hanno portato all’altare una tessera a comporre un puzzle riportante una frase di Papa Francesco: “inclusione è spalancare le braccia per accogliere”.

Quindi è stata la volta del Parroco don Antonio Sona, che ha dato lettura del decreto del Vescovo Zenti con il quale don Pietro Pasqualotto viene investito del suo nuovo incarico a Lugagnano. Decreto che poi è stato firmato dal don Antonio, dallo stesso don Pietro e da due rappresentanti per la parrocchia.

E’ stato durante l’Omelia che don Pietro ha porto il saluto alla sua nuova comunità, spiegando come il suo sarà “un atteggiamento di ascolto verso la gente di Lugagnano”

“Voglio capire chi siete, voglio entrare nella storia di questa parrocchia per poter svolgere la mia missione nel miglior modo possibile”, ha indicato don Pietro, invocando la grazia di Dio per poter essere il sacerdote di cui la comunità di Lugagnano ha bisogno. Forti anche le sottolineature sull’importanza della comunione di intenti e di opere che deve esserci con il parroco don Antonio.

A chiudere, come si diceva, i tanti grazie che don Pietro ha voluto rivolgere a chi gli è stato vicino in questo importante momento della sua vita e a tutte le componenti della sua nuova comunità. Molto sentito il ringraziamento rivolto a don Antonio, “che mi ha accolto con spirito paterno” e quello dedicato a don Michele Zampieri, il suo predecessore a Lugagnano, “con il quale mi lega una profonda amicizia”.

Una bella pagina di comunità, che ha trovato la giusta conclusione con un’allegra risottata presso gli impianti parrocchiali.

Sul prossimo numero del Baco, in edicola da sabato 7 ottobre proporremo un’intervista a don Pietro, che racconta il suo essere sacerdote e i suoi progetti per la nuova missione a Lugagnano.

Le foto del servizio sono delle Studio Fotografico Mario Pachera.

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Mario Salvetti

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto.

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