Messa in latino, Sindaco contestato

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La messa in latino chiesta dal sindaco si farà. E infuria la polemica politica. La Curia, dopo la richiesta ufficiale inviata dal primo cittadino Gualtiero Mazzi al vescovo di Verona Giuseppe Zenti, ha dato il proprio assenso alla celebrazione della messa con il rito tridentino. La funzione si celebrerà, anziché domani nel corso della sagra di San Luigi a Sona, come richiesto inizialmente da Mazzi, il 20 settembre alle 17 nella chiesa parrocchiale di San Giorgio in Salici, in occasione della sagra paesana.

 

«L’ultima decisione comunque spetta al parroco», spiega il vicario generale monsignor Giuseppe Pellegrini. Il nulla osta è arrivato pure dal parroco di San Giorgio in Salici Giuseppe Marconi. «Per il momento», spiega il sindaco, «la messa in latino ci sarà solo in quella singola occasione ma non è escluso che in futuro ce ne siano delle altre».

 

Ma è proprio sulla lettera inviata dal sindaco di Sona che piovono proteste da parte dell’opposizione. Incomincia il capogruppo di minoranza della lista civica “L’Incontro” Gianluigi Mazzi, secondo il quale l’episodio «è l’ennesima dimostrazione di come il primo cittadino abbia perso ogni cognizione del territorio di Sona e dei relativi problemi». «Il sindaco», continua il consigliere di minoranza, «si sta dedicando alle fondamentali incombenze dell’incentivare il numero di abbonati dell’Hellas Verona e a portare la messa in latino alla sagra paesana, tralasciando aspetti ben più pesanti sul territorio come il problema della scuola, della crisi economica, del traffico».

 

Gianluigi Mazzi attacca politicamente il sindaco e Palmarino Zoccatelli (nella foto), leader dei tradizionalisti cattolici e uno dei rappresentanti del gruppo di persone che aveva inviato al vescovo la richiesta della celebrazione della messa con il rito tridentino già due anni fa, senza peraltro ottenere risposta. «Il vero sindaco a Sona», dichiara il consigliere di opposizione, «è Palmarino Zoccatelli, che sta condizionando le scelte dell’intera amministrazione: dai 4.800 euro spesi per le Pasque Veronesi, alla scelta di Agostino Chiarel, responsabile della Lega Nord locale, come presidente di Acque Vive, fino alla messa in latino». «Sconcerta ancora più», aggiunge Gianluigi Mazzi, «l’assoluto appoggio del vicesindaco Gaspare Di Stefano, figura di riferimento per Forza Italia locale, ma che oggi sembra completamente appiattito sulle posizioni della Lega. Questo rafforza il concetto che è proprio il partito del Carroccio oggi a comandare a Sona, con la componente forzista che sembra priva di qualsiasi peso reale».

 

Sulla questione interviene pure un altro consigliere comunale di minoranza, Renato Farina, uno dei membri del gruppo di firmatari della lettera al vescovo per la celebrazione della messa in latino in una delle parrocchie del territorio di Sona. «Ritengo», sottolinea Farina, «che il sindaco abbia sbagliato a sollecitare il vescovo su tale richiesta. Io non sollecito nessuna risposta a monsignor Zenti, ma mi metto in attento ascolto delle sue scelte come e quando riterrà giusto esprimerle. Gualtiero Mazzi, che non ho delegato di rappresentarmi al vescovo sulla questione, dovrebbe sollecitare prima se stesso per fare in modo che il piano di sviluppo di Sona venga attivato in pieno. Penso infatti sia più indicato che il primo cittadino di Sona si dedichi alla gestione del bene comune dei suoi concittadini. Questo suo intervento mi sembra solo uno spot perSonale fuori luogo».

 

«L’amministrazione e il sottoscritto si occupano di tutti i temi inerenti il territorio: dal Pat, a quelli che vengono sottoposti dai cittadini, come la richiesta della celebrazione della messa in latino, senza effettuare alcun spot personale». Così replica il sindaco Gualtiero Mazzi alle reazioni dei consiglieri comunali Gianluigi Mazzi e Renato Farina. « E se qualcuno crede che Palmarino Zoccatelli sia il vero sindaco di Sona», aggiunge il sindaco, «i consiglieri di opposizione si rivolgano a lui per le interrogazioni in consiglio comunale». «Non è vero», prosegue, «che si stanno tralasciando i temi riguardanti la scuola, la crisi economica o il traffico. Si dimentica infatti che questa amministrazione si è data da fare per riavviare l’iter, ormai prossimo a essere concluso, per l’approvazione della variante 26 in Regione che porterà alla realizzazione della tangenziale e della nuova scuola elementare a Lugagnano. Entro la fine di settembre incontreremo gli imprenditori sonesi per capire quanto la crisi sta condizionando le attività produttive del territorio e quali iniziative si potranno portare avanti».