Mercoledì a Sona un film sulla situazione venezuelana per l’ultima serata di Mondovisioni

Mercoledì 27 marzo, dalle ore 21, presso la Sala civica “ex canonica” a Sona, si conclude Mondovisioni, la rassegna cinematografica del settimanale “Internazionale”, curata da CineAgenzia.

Il film dell’ultima serata è particolarmente attuale, vista l’auto-proclamazione di presidente ad interim da parte di Juan Guaidó il 23 gennaio 2019, il giorno dopo che Maduro ha cominciato il suo secondo mandato presidenziale. El país roto, girato nel 2018, racconta, attraverso le storie intrecciate di attivisti di entrambi gli schieramenti, la vita quotidiana dei venezuelani nel mezzo di una grave crisi politica ed economica. Il 30 marzo 2017, infatti, il Venezuela si è svegliato con un parlamento senza più poteri. Era il primo passo di uno scontro violento tra governo e opposizione che dalle aule dell’Assemblea nazionale si è spostato subito nelle strade del paese, causando molte vittime soprattutto tra chi contesta il presidente Nicolás Maduro.

“Il mio film è un viaggio che vuole mostrare cosa sia la vita per le famiglie venezuelanescrive la regista Melissa Silva Francoin un paese segnato dalla rivoluzione che Hugo Chávez lanciò oltre due decenni fa. Questo viaggio si è svolto nel pieno delle proteste contro il governo del 2017, uno dei periodi più violenti della storia recente del Venezuela. Per immergerci nella realtà del paese abbiamo toccato tante delle città in cui gli scontri tra l’opposizione e le forze di sicurezza hanno causato oltre 400 morti e migliaia di feriti. Lungo il percorso abbiamo raccolto le storie dei venezuelani che si oppongono al regime dell’attuale presidente Nicolás Maduro, come Joan, uno dei leader del gruppo clandestino “La Resistencia”, i genitori di Juan Pablo, studente assassinato dai militari, e Luis, il figlio di uno dei più noti prigionieri politici del paese. Successivamente abbiamo voluto ascoltare anche i venezuelani che ancora credono alle politiche del governo, e per questo ci siamo spostati nel quartiere “23 de enero” di Caracas, una delle culle della rivoluzione di Chávez. Qui la responsabile di quartiere Andrea ci ha mostrato come funzionano gli interventi sociali, abbiamo conosciuto la storia di Orlando, un giovane lavoratore attaccato e dato alle fiamme da alcuni oppositori, e ascoltato un comandante dell’esercito spiegare la lealtà delle forze armate al ‘comandante eterno Hugo Chávez’. El país roto è una testimonianza attuale e bifronte di questo Venezuela profondamente diviso.

La serata è introdotta dai volontari dell’Associazione Liberamente di Cavaion.

La proiezione si svolge presso la Sala civica “ex canonica” a Sona (Piazza della Vittoria, 9). Il biglietto di ingresso ha un costo di 2 euro ed è consigliata la prenotazione online. Sarà comunque possibile acquistare il biglietto sul posto a partire dalle 20.30.

Il progetto è finanziato da “Bandito – Bandi for Teens and Overs”, promosso dalla Regione Veneto e gestito dalla Cooperativa Spazio Aperto di Bussolengo, e dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Sona, attraverso il Progetto “(Volontariato) Giovani e Territorio”.

Agnese Bonetti

About Agnese Bonetti

Credo che ognuno di noi dovrebbe muoversi attivamente per creare il mondo a cui aspira, facendo un passo dopo l'altro. Questo desiderio per me si è concretizzato con la possibilità di dare nuova vita alla Biblioteca di Sona, facendone un luogo di contaminazione e arricchimento culturale, creando uno spazio di aggregazione per i giovani. Da qualche mese ho anche la fantastica opportunità di lavorare come libera professionista nell’ambito della comunicazione e della grafica, collaborando con realtà come Lino's & Co., 311 Verona e, ovviamente, Il Baco. Sono una sangiorgiana, nata il 13 ottobre 1992.

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