Mazzi vara la nuova Giunta di Sona. Ma non ci sono le deleghe

A due settimane dal voto, che il 10 giugno ha decretato la riconferma del Sindaco Mazzi, abbiamo i nomi della nuova Giunta.

Come era nell’aria, ma è comunque un fatto politico assolutamente rilevante, sono arrivate le dimissioni di Simone Caltagirone, che nella precedente amministrazione aveva ricoperto il ruolo di Vicesindaco ma che era uscito dal voto con un dato assolutamente non all’altezza delle aspettative. Caltagirone, infatti, paga sicuramente il risultato scarno di “Valore Famiglia” che ha ottenuto solo il 7,87% dei consensi, mentre ad imporsi decisamente nello schieramento di Mazzi era stata la lista “PerSona al Centro” (di cui fanno parte, infatti, quattro dei cinque più votati) con addirittura il 45,18% delle preferenze. Ed ecco quindi le dimissioni come presa d’atto della poca rappresentatività sul territorio.

Le dimissioni di Caltagirone hanno liberato un posto in Giunta e, di conseguenza, un posto in Consiglio comunale. In Giunta entra quindi l’ex Assessore Elena Catalano e in Consiglio Antonella Dal Forno, già Assessore alla scuola che era rimasta fuori a motivo di un numero di preferenze insufficiente.

Ma da chi è composta quindi la nuova Giunta Mazzi? Ci sono le riconferme, scontate, di Gianmichele Bianco e Gianfranco Dalla Valentina. Entra in Giunta anche Roberto Merzi, che nello scorso mandato ricopriva il ruolo di Presidente del Consiglio comunale. Oltre alla Catalano, di cui abbiamo già detto, la unica vera new entry è Monia Cimichella, la donna più votata del Comune.

Due sono i dati politici da evidenziare in questo primo passo della nuova legislatura.

Il primo che restano non rappresentati nel nuovo Governo di Sona la frazione di San Giorgio (come nella scorsa legislatura) e Sona capoluogo, che negli scorsi cinque anni vantava invece il Vicesindaco, Caltagirone. La parte del leone la fa Lugagnano con Sindaco, Vicesindaco (Bianco) e tre Assessori (Dalla Valentina, Cimichella e Merzi). A Palazzolo va un Assessore (Catalano).

Il secondo dato, assai inconsueto, è che abbiamo i nomi in Giunta ma non abbiamo le relative deleghe. Tranne il ruolo di Vicesindaco, che va a Bianco, sul resto non si sa ancora nulla. Forse ad inizio della nuova settimana. Una situazione non comune, come se all’annuncio del Governo Conte avessimo saputo che sono in squadra Di Maio e Salvini ma senza conoscere se agli Interni, all’Economia, alla Difesa o altro.

L’assenza delle deleghe impedisce qualsiasi valutazione del nuovo esecutivo sonese, se non un’oggettiva constatazione che si tratta di una compagine robusta e dove certo non mancano la competenza di rilievo, ed è comunque indice di un evidente nervosismo che serpeggia in maggioranza, e che sembra essere emerso in maniera palese dopo il voto.

Lunedì dovrebbe essere sciolto anche il nodo delle deleghe, un rebus non semplice anche alla luce di alcune incompatibilità soprattutto sugli incarichi tecnici. Poi, entro il 2 luglio va tenuto il primo Consiglio comunale e a quel punto avremo il vero inizio della nuova legislatura.

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.