Matrimoni ed unioni civili: Sempre più coppie (anche straniere) scelgono Sona per il loro giorno più bello

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare con il nostro periodico, il numero dei matrimoni e delle unioni civili costituite nel Comune di Sona rappresenta una realtà in costante crescita. Sempre più coppie, anche straniere, stanno infatti scegliendo Sona come località ideale per immortalare il giorno più bello della loro vita grazie alla predisposizione de territorio all’accoglienza, alle colline Moreniche che ci circondano, alle ville storiche e all’ottima organizzazione dei matrimoni.

Incontriamo quindi il vicesindaco Elena Catalano per farci raccontare questa consuetudine relativamente recente.

Signora vicesindaco ci può spiegare come è nato questo fenomeno nel nostro territorio e come l’attuale amministrazione abbia contribuito al suo evolversi?
Già nel 2017 il Comune ha sentito la necessità di istituire il nuovo servizio di celebrazione di matrimoni e o unioni civili in Uffici separati di Stato Civile presso ville e palazzi di pregio artistico e culturale presenti nel territorio del Comune di Sona. Il pagamento di una tariffa da parte dei nubendi viene fissata dalla Giunta Comunale come rimborso dei costi necessari per lo svolgimento della cerimonia. Pertanto, oltre alle sedi istituzionali come la Sala Giunta del Municipio, la Sala Consiliare, la Sala Affreschi e la sala Canonica Vecchia (recentemente intitolata sala civica Antonio Carcereri) sono attualmente disponibili siti di grande valore artistico e storico: Corte Turco, Corte Guastalla Nuova, il parco della Villa Trevisani Calderara e recentemente ha dato la sua disponibilità il Relais Tommasi.

Una scelta vincente, quindi.
Certo. L’utilizzo di queste sedi in comodato d’uso gratuito ha, infatti, un duplice aspetto in quanto per il Comune rappresenta un’opportunità per fare conoscere le proprie ricchezze paesaggistiche storiche e culturali e per proprietari dei siti un modo non oneroso per farsi pubblicità e promuoversi come location per il banchetto di nozze. Devo confermare con enorme soddisfazione la crescita costante delle richieste di celebrazioni soprattutto dopo il blocco subito nel 2020 causa della pandemia da Covid 19. Considerando gli eventi che si terranno all’inizio di ottobre, abbiamo raggiunto il numero di 25 celebrazioni contro le 29 totali del 2019. Per il 2022 abbiamo già diverse prenotazioni anche da parte di stranieri nonostante gli italiani residenti e non siano ancora la maggioranza. Dato l’impegno che richiede l’allestimento e gli orari non sempre ottimali, abbiamo fatto una convenzione con la Pro Loco di Sona che ci dà una mano prima e dopo la celebrazione. Ovviamente ogni coppia che ci contatta per avere informazioni su come si svolge la cerimonia ha il desiderio che questo momento sia speciale. Per questo io o gli altri colleghi incaricati, ricordo che sia il sindaco che gli assessori Cimichella e Bianco possono celebrare, cerchiamo di conoscere personalmente i nubendi per venire incontro per quanto possibile alle loro richieste e personalizzare la cerimonia. Devo dire che ogni volta che ho celebrato ho vissuto un’emozione diversa dalle altre, sono sempre momenti di gioia, specchio del territorio ma anche occasioni per conoscere persone e culture diverse. Gli stranieri che vengono a sposarsi da noi sono quasi sempre stati in vacanza in Italia e dopo aver visitato il nostro territorio se ne sono innamorati tanto da sceglierlo come location per il loro matrimonio o della loro unione.

Oltre ad essere l’attuale vicesindaco lei è assessore al turismo e marketing, politiche del lavoro commercio e agricoltura del territorio. Come considera questo fenomeno sotto l’aspetto dell’opportunità economica?
Io ritengo che sia da considerare come un aspetto importante nel quadro delle iniziative esistenti di riqualificazione ambientale, culturale ed economica sorte nel nostro territorio principalmente dopo la pandemia che ci ha duramente colpito nel 2020. Stiamo vivendo un momento di rinascita, le persone hanno molta più voglia di tornare a vivere il territorio, non più considerato come scontato e quindi maggiormente apprezzato, di socializzare ed i matrimoni sono indubbiamente uno di questi aspetti. Il fatto che portino persone non residenti a conoscere il nostro comune è importante e non dobbiamo perdere l’occasione di sfruttare al massimo questa opportunità. Il mio sogno sarebbe quello di creare una rete di collaborazione con le aziende del territorio che ruotino intorno al mondo dei matrimoni come fotografi, fioristi, ristoranti, bed & breakfast e cantine, creando lavoro e visibilità. Gli stranieri, ad esempio, hanno una durata media di permanenza nel nostro territorio di circa tre giorni, sarebbe un successo riuscire a creare delle iniziative culturali, enogastronomiche, musicali che li invoglino ad allungare il tempo del loro soggiorno. Ho visto per esperienza che sono molto attratti da questi eventi che noi siamo particolarmente bravi a realizzare ed è su questo che dobbiamo puntare e mettere tutte le nostre energie. Per questo dico sempre ai nubendi di guardarsi intorno, di contattare eventualmente la Pro Loco che sicuramente li saprà indirizzare verso i siti e gli operatori migliori. Io sono molto orgogliosa di celebrare queste unioni e di come vengono curate le cerimonie.

Un’attività a cui collabora tutta la struttura comunale?
Anche da parte dei dipendenti c’è massima collaborazione sia per le pratiche amministrative che per gli stranieri sono spesso complesse, sia nella disponibilità a rispondere alle varie richieste dei nubendi. Non posso che augurarmi che sempre più coppie scelgano il nostro Comune per realizzare il sogno della loro vita.

Nella foto il sindaco Mazzi celebra un matrimonio in sala Affreschi a Sona.