Mascherine del duce a San Giorgio in Salici. Il PD di Sona: “Chiediamo un intervento perché siano perseguiti i responsabili”

Non si spegne la polemica sollevata dal Senatore del Partito Democratico D’Arienzo che sulla sua pagina Facebook ieri a mezzogiorno aveva pubblicato un posto nel quale scriveva: “Fermare subito il mercato dell’orrore! Un’azienda veronese commercializza mascherine con su stampate la faccia di Mussolini. Tra le tante cose che possono capitare in una pandemia, quella di vendere mascherine per la protezione individuale con l’effige del duce fascista è la più sgradevole di tutte. Chi commercializza quel prodotto inneggia al fascismo e ne favorisce l’apologia. Un fatto deplorevole da condannare con fermezza”.

La notizia, e la foto, di quelle mascherine erano diventate subito virali sul web e sui social, per poi finire nelle cronache dell’ANSA e in pagina nei maggiori giornali italiani, da La Repubblica al Corriere della Sera.

A ventiquattr’ore la ditta di San Giorgio in Salici che è stata indicata come l’azienda che vendeva quelle mascherine, che riportano il viso di Mussolini e il motto “Camminare, costruire e, se necessario, combattere e vincere!”, sentita oggi da L’Arena nega qualsiasi coinvolgimento. Nel frattempo la ditta ha visto anche un’ispezione dei militari dell’Arma dei Carabinieri.

E mentre infuria il dibattito, che vede coinvolta anche tutta la politica veronese, arriva al Baco il comunicato del circolo di Sona del Partito Democratico.

“Abbiamo da poco festeggiato i 75 anni dalla liberazione e purtroppo Verona e il Comune di Sona, come riferito da alcuni organi di informazione, sono tornati alla ribalta delle cronache per l’effigie di Mussolini impressa sulle mascherine prodotte pare da un’azienda del nostro Comune – esordisce Giovanni Forlin, segretario Circolo P.D. di Sona -. ‘Fare memoria della Resistenza, della lotta di Liberazione dal nazifascismo, di quelle pagine decisive della nostra storia, dei coraggiosi che vi ebbero parte, significa ribadire i valori di libertà, giustizia e coesione sociale, che ne furono alla base, sentendoci uniti intorno al Tricolore; il 25 Aprile è la data fondatrice della nostra esperienza democratica di cui la Repubblica è presidio con la sua Costituzione’ sono le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Mattarella alcuni giorni fa , in occasione della festa del 25 Aprile. Per non dimenticare”.

“Ma purtroppo ci sono ancora degli idioti che con gesti e azioni tendono a riabilitare un periodo buio e triste, un regime che ha eliminato ogni libertà ed ha portato alla distruzione dell’Italia coinvolgendola in una guerra atroce e spaventosa, un regime che la storia ha condannato per sempre. Alle autorità competenti – prosegue Giovanni Forlin – chiediamo un immediato intervento affinchè le mascherine siano sequestrate e tolte dal commercio e perseguiti i responsabili. Pur nella gravissima emergenza del Covid-19, il nostro paese ha dimostrato spirito di fratellanza e coesione sociale ed ha visto l’impegno di tantissime persone, che anche a costo della propria vita, si sono prodigate nell’aiutare gli altri. Nei momenti di difficoltà la nostra bistrattata Italia risorge. Ricordiamolo sempre e le parole di Mattarella ne sono un monito: il 25 Aprile è la data fondatrice della nostra esperienza democratica di cui la Repubblica è presidio con la sua Costituzione”.

La Redazione

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