Marronata affollata a Lugagnano

Il giorno di San Martino come da tradizione, nelle terre veronesi si mangiano i marroni e a Lugagnano non si è tradita la tradizione. L’11 novembre scorso lungo via dei Caduti del Lavoro, la strada che fronteggia sia la Baita Alpina che la sede degli Anziani, si sono dati appuntamento queste tre importanti Associazioni, Alpini, Avis e Anziani per dar vita ad una manifestazione che aveva come fulcro la degustazione di questo prelibato frutto di stagione, il marrone appunto.

 

Per inciso, sfatando una piccola credenza popolare, il marrone non è l’espressione dialettale della castagna, ma, come si legge su un dizionario di italiano “il frutto di una varietà di castagno (detta anch’essa marrone), di forma ovale come la castagna comune, ma nei confronti di questa molto più grosso e saporito”.

 

Fatto sta che, già da parecchi mesi, volenterosi personaggi che fanno a capo a queste associazioni si sono impegnati per organizzare l’evento e per costruire la particolare macchina, che sembra uscita dal genio di Leonardo, e che consentiva la cottura sul fuoco di molti chili di marroni per volta, consentendo così a tutti di gustarsi il frutto ancora bollente.

 

A coronamento di questo sono stati preparati dolci di stagione e in particolare fatti con le castagne, e si sono consumate abbondanti bicchierate di vino rosso. Nascosto qua e la si poteva pure scorgere qualche bottiglia di richiestissimo torbolin. Ad accompagnare la giornata, che è iniziata nel primo pomeriggio per continuare sino all’ora di cena, musica dal vivo, che ha rallegrato la compagnia al punto che non pochi si sono cimentati col microfono in mano canticchiando qualche motivetto di sanremiana memoria.

 

Il risultato è stato di una bella e partecipata festa in piazza, di quelle vere, dove tutti sono attori del loro divertimento. Questo grazie al lavoro di queste preziose Associazioni, di tutte quelle persone che prima, durante e dopo la festa si sono impegnate con il loro lavoro fisico, e che vogliono ancora una volta dimostrare che Lugagnano è un paese vivo.