“Manutenzione dei parchi pubblici e senso civico, ecco la mia esperienza a San Giorgio in Salici”

L’ampia discussione nata a seguito della pubblicazione sabato scorso dell’intervento del Signor Massimo Bolzonella che segnalava un disservizio a Lugagnano nell’area di via Grande Torino in merito ad illuminazione pubblica e gestione del parchetto pubblico, ha portato ad alcuni interessanti interventi utili ad illustrare e chiarire la situazione, ad esempio, della gestione delle aree verdi pubbliche sul nostro territorio.

Ritenendo l’argomento di grande importanza ed interesse, abbiamo contattato alcuni degli autori di questi interventi per farci spiegare meglio quale siano le diverse problematiche. Il primo a cui diamo visibilità è del Signor Andrea Borotto di San Giorgio in Salici. Ecco cosa ci scrive.

Egregio Direttore Salvetti,

faccio seguito alla Sua cortese richiesta di chiarimento, in merito al mio intervento sul social Facebook, avente oggetto la manutenzioni delle aree verdi site nel Comune di Sona.

Non entro nel merito dell’assunzione di responsabilità, che ognuno di noi ha e deve avere, innanzi a specifiche clausole sottoscritte in fase di rogito che sono personali; dettate dal senso civico, intelligenza, buonsenso e molti altri valori, oggi latenti più che mai. Clausole che si sono sottoscritte con accettazioni notarile per atto pubblico e che non si possono “dimenticare” perché ci fa comodo.

Da cittadino italiano, e quale amministratore di tre società con P.IVa italiana, sono costantemente oggetto io, come le società amministrare, di continue vessazioni contributive assurde, grottesche e impensabili in molti dei Paesi che confinano con il nostro Italico confine. Paesi che hanno però insito nella loro coscienza collettiva e comunità un unione e forte rispetto della regola, e una forte consapevolezza dei poteri del “popolo” sovrano. Lo ammetto con cognizione di causa (ho dei soci e partner Olandesi) e anche con molto rammarico, perché è di forma mentis comune per l’italiano, che casa sua è perimetrata da un giardino, con tanto di ringhiera, allarme o inferiate, ed in questo “inespugnabile castello” egli può fare tutto quello che gli aggrada, fregandosene di quanto avviene fuori, e non scrivo delle regioni vicine, ma dei marciapiedi innanzi al suo cancello.

Entriamo pertanto nel merito delle questione. Acquisto una bella abitazione nel Comune di Sona (anche io da buon italiano amo il mio piccolo castello), più precisamente a San Giorgio in Salici, nel 2005, spinto dal bellissimo contesto verde e dal senso di pulito e di qualità di vita che questa lottizzazione mi dava. Sono abituato a leggere (per deformazione professionale) tutto quanto sottoscrivo ed anche in quel caso, con la mia compagna di vita e moglie, abbiamo preteso di avere tutti i contratti e le pattuizioni da sottoscrivere. Abbiamo pertanto “scoperto” che il Comune, in forza dell’articolo in oggetto, aveva pattuito con la ditta lottizzante (la nostra era una costruenda casa in un costruendo lotto) un accordo. Tale accordo era riportato nel quadro “D” del mio preliminare che riporto integralmente: “LA PARTE ACQUIRENTE (me medesimo) HA DICHIARATO DI ESSERE A CONOSCENZA DELLA CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE “COSTA DELLE VIGNE” DI CUI ALL’ATTO 3 LUGLIO 2003 N. 249.760 REP NOTAIO DOTTORESSA PAOLA MAZZA, REGISTRATO A VERONA IL 23 LUGLIO 2003 AL N. 3.101 ATTI PUBBLICI ED IVI TRASCRITTO IL 22 LUGLIO 2003 AI N.RI 29.578-29-570-29-581/ 19.341-19.342-19.343-19.344: NE HA ACCETTATO I RELATIVI PATTI ED OBBLIGHI E SI IMPEGNA AD OSSERVARLI ED A FARLI OSSERVARE ANCHE AI PROPRI AVENTI CAUSA A QUALSIVOGLIA NATURA” (mi scuso per la maiuscola ma è riportato esattamente in questa forma sul rogito… ergo è un articolo importante che anche il notaio ha previsto di evidenziare).

Lottizzazione "Delle Vigne"Avendo io una copia del sopracitato “patto” riporto anche l’articolo, cui fa riferimento l’area verde (nella foto):

ART.13 convenzione “Costa delle Vigne”: “…..La Ditta Lottizzante e gli aventi causa si obbligano in perpetuo alla manutenzione e gestione delle aree verde sottoposte a vincolo di pubblica destinazione come individuate nel presente articolo, in modo direttamente proporzionale alle quote millesimali in proprietà, risultanti dagli atti di trasferimento della proprietà, in relazione alla superficie fondiaria dello strumento urbanistico attuativo. L’obbligazione viene assunta dal lottizzazante o suoi aventi causa, con il vincolo di solidarietà stabilita dagli art. 1292 e seguenti del Codice Civile”.

Naturalmente la ditta Lottizzante ha poi fatto sottoscrivere una clausola di manleva di obbligazione scaricando sui proprietari tutta la perpertua manutenzione.

Per diversi anni (5) dopo l’acquisto nel nostro quartiere Vi è stato un disaccordo su chi e come si dovesse manutenere l’area. Molti dei proprietari non conoscevano nemmeno questo obbligo (soprassiedo dal commentare). L’area però era costantemente incolta e non usufruita, oggetto di vandalismo, fonte di proliferazione di incolto, e sopratutto non utilizzata dai nostri bambini, mamme e rispettive famiglie.

Tenga presente che ci sono diverse famiglie che non possiedono un giardino, pertanto pure avendo piacere nel contribuire, non potevano farlo non avendo strumenti. Come accade nel più classico degli episodi, a tagliare l’erba erano quelle due/tre solite persone, facendolo in modo approssimativo e sbrigativo. Va dato atto che queste persone si sono comunque adoperate per diversi anni.

Essendo molte delle famiglie giovani, si sono avute diverse nascite nel frattempo (ammetto che questa è una piccola via di circa 30 nuclei famigliari, ma ricca di bambini e in estate è un piacere vederli giocare, divertirsi e ridere fuori i giardini). Ho pertanto deciso di scrivere una lettera a tutte le famiglie per sensibilizzarle al problema facendo leva sui seguenti punti:

– Obbligo contrattuale sottoscritto in fase di rogito

– maggior valore delle proprietà se inserite in contesto paesaggistico pulito ed ordinato

– un giardino pubblico pulito ed ordinato non può essere oggetto di vandalismo se non occasionalmente. Chiaro che se il giardino è costantemente frequentato da bambini e genitori, questa presenza è già per se un deterrente

Ho proposto pertanto di dare il compito del taglio, sfalcio e manutenzione del verde ad una persona che era professionalmente preparata e così è stato.

Non ho ottenuto chiaramente la totalità delle sottoscrizioni ma un 95% che a mio avviso è un ottimo risultato. Ho ringraziato in diverse occasioni le famiglie (con delle lettere in cassetta) perchè questo gesto, in un momento di contrazione simile, è un atto importante di senso civico molto alto e di alto valore sociale sopratutto in viso a questi bambini che possono giocare in un area pulita e piacevole. Il costo di questa operazione è di circa 25 euro anno a famiglia. Non posso chiaramente pretendere che questo atto sia dovuto per sempre ma dovrebbe esserlo in forza di quel contratto sottoscritto.

Il Comune di Sona (nelle persone dell’ultima Amministrazione e va sottolineato perchè la precedente non è mai uscita o ha mai dato seguito a nessuna delle richieste), ha ceduto del materiale per potere riverniciare i giochi di legno (in due papà abbiamo poi fatto la manutenzione). Lo scorso anno inoltre (non è stato facile arrivare all’obbiettivo ma si sa come si muove la amministrazione pubblica) in seguito alla nostra caparbietà, abbiamo ottenuto dal Comune l’installazione di una centralina di irrigazione che comandasse il già installato impianto. Sono usciti in appalto le Acque Vive che hanno effettuato delle modifiche strutturali sottostrada e installato la centralina. Va dato atto pertanto che anche in questo caso, se pure in modo lento e annoso, l’Amministrazione è intervenuta.

Il mio unico rammarico è che, se si motivassero maggiormente le famiglie, esse potrebbero essere più contente e soddisfatte di questo piccolo sacrificio. Invece di prendere e basta si dovrebbe anche ringraziare. Ma questa è un’altra storia.

Reputo che il Comune si muova per articoli standard pertanto posso pensare che chiunque acquisti o abbia acquistato delle proprietà abbia sottoscritto tale accordo con il Comune. Credo sia pertanto semplicistico scrivere “il Comune deve intervenire” delegando la manutenzione.

Andrea Borotto

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