Maggioranza divisa sul bilancio

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L’assestamento di bilancio passa in Consiglio comunale ma la maggioranza non è unita sul voto. Nell’ultima seduta due consiglieri di maggioranza, l’ex assessore comunale al commercio Antonio Troiani e Mario Boninsegna (nella foto), entrambi della coalizione del Popolo della libertà per Sona-Pdl–Lega, hanno votato contro il provvedimento, passato con 12 voti favorevoli e 9 contrari.

 

Al «no» di Troiani e Boninsegna e dei 6 rappresentanti dell’opposizione, si è aggiunto quello di Giannantonio Mazzi di «Crescere Insieme Camminare Insieme» che prima della votazione aveva annunciato di uscire dalla maggioranza.

 

L’assessore al bilancio Vittorio Caliari ha illustrato la delicata situazione in cui versano le casse comunali appesantite da annose questioni come la vicenda Matra legata a un vecchio esproprio di un terreno da trasformare in area edificabile. Dopo il pagamento dell’ultima rata da 700mila euro del debito da 2 milioni di euro, sono stati richiesti al Comune altri 110mila euro di interessi. A questa vicenda si aggiungono quella della Casa di riposo di Lugagnano e della Sun Oil su cui il Comune ha chiesto al ministero di Giustizia il rimborso di 222mila euro per la custodia dell’azienda.

 

Dopo le preoccupazioni espresse dal consigliere Giovanni Forlin, Giannantonio Mazzi è intervenuto definendo la questione dell’assestamento di bilancio «operazione cosmetica» dell’amministrazione. «Con questo provvedimento si cerca solo di tamponare una situazione di cui in realtà non si riescono a definire i contorni. Il vero problema», ha aggiunto, «è che il Comune non riesce a governare la situazione, come dimostra la vicenda Matra. Se non ci sono i soldi bisogna governare i dirigenti comunali dando obiettivi precisi e budget di spesa».

 

«I vincoli di bilancio non ci permettono di programmare più di tanto», ha replicato Caliari, «stiamo facendo degli sforzi notevoli per sostenere questi debiti ereditati da vicende giudiziarie createsi prima del nostro arrivo. Cerchiamo di evitare gli sprechi», ha aggiunto l’assessore a margine del Consiglio, «e di tenere un rigore economico-finanziario in modo che il prossimo anno si possano fare investimenti sulle opere pubbliche».

 

Ma fuori dall’aula Boninsegna e Troiani sono ritornati sul voto contrario senza risparmiare critiche. «Sull’assestamento di bilancio non c’è stata molta chiarezza», spiega Boninsegna, «non siamo stati coinvolti. Mentre l’amministrazione è alle prese con i problemi dei debiti, le opere pubbliche non vanno avanti. I progetti più importanti sono fermi. Siamo poco coinvolti nei programmi. L’amministrazione, a partire dal sindaco, dovrebbe essere più presente sul territorio». Dello stesso avviso è Troiani che aggiunge: «I programmi pianificati sulla carta li condivido, ma purtroppo non si stanno rispettando i tempi. Si sta facendo troppo poco. Serve una gestione più oculata, più pronta e programmata, senza sprechi».