L’uomo e il cane, una storia di fedeltà e d’amore che dura da 14mila anni

La leggenda del cane e dell’uomo narra che in un tempo lontano uomini e animali vivessero insieme sulla terra, finché Dio non disse a tutti che era giunto il momento di separarsi. Aprì una crepa nel terreno e spiegò a ognuno che poteva scegliere dove rimanere a vivere per sempre. Quando il terreno iniziò a tremare, gli animali iniziarono a formare gruppi tra di loro. Il cane che si trovava dalla parte opposta dell’uomo, fece un grande salto rischiando la vita per stargli accanto, poiché lo considerava un suo fedele amico.

Il cane è la specie domestica più antica la cui presenza accanto all’uomo è attestata da reperti di 14mila anni fa: da millenni questo animale affianca l’essere umano nella caccia e nell’allevamento, adattandosi alle nostre abitudini fino a diventare un inseparabile compagno di vita.

Oggi, nella giornata internazionale del cane, si celebrano tutte le razze e tutti i cani del mondo. Un omaggio a questi animali che spesso sono i più grandi amici dell’uomo, cani domestici e cani che lavorano disinteressatamente per salvare vite umane.

Partner affidabili per le forze dell’ordine, il loro fiuto finissimo, 100.000 volte superiore a quello dell’uomo permette loro di rilevare esplosivi e sostanze stupefacenti. Sono indispensabili alle squadre di soccorso per il ritrovamento e le estrazioni delle vittime per frane e terremoti ma vengono impiegati anche dalla guardia costiera per la salvaguardia della vita umana in acque marine e lacustri. Sono gli occhi che indicano la strada al loro compagno non vedente. Aiutano persone con disabilità motoria o durante percorsi di riabilitazione. Li troviamo negli ospedali, nelle scuole e nelle carceri dove vengono utilizzati come strumenti terapeutici. Si è scoperto di recente che fiutano addirittura il tumore, individuandolo ancora prima dei metodi diagnostici.

Fanno sempre più parte della nostra vita.

Questa giornata vuole anche sensibilizzare le persone a non abbandonare i propri amici animali, non a caso cade nel mese di agosto, periodo nel quale si registrano solitamente più abbandoni a causa delle vacanze estive, e incoraggiare l’adozione dei cani ospiti di canili e rifugi.

Vivere con un cane vuol dire essere consapevole che la tua vita è scandita dai suoi ritmi, dalle sue esigenze. Le alzate all’alba e le uscite in tarda serata perché le sue zampe non si scottino con il cemento. Uscire comunque sotto la pioggia, rientrando con pelo e vestiti bagnati e ancora quando fa freddo abbandonare il calduccio di casa perché è l’ora della passeggiata. Le serate con amici che terminano prima perché il cane deve scendere.

Vista così potrebbe sembrare una vita di sacrifici e rinunce, una cosa da pazzi tenere un cane! È invece inspiegabile la felicità che si prova rincasando a qualunque ora e trovare una coda che scodinzola e che ci mette al centro del mondo, accarezzare quella testa pelosa che sorride, usare nomignoli imbarazzanti e comportarci come idioti solo per una coccola in più. Essere il motivo delle loro feste e sapere che la loro fedeltà è incondizionata basta e avanza.

“Chi non ha avuto un cane non sa cosa significhi essere amato”, Arthur Schopenhauer (1788-1860).

Lorella Zanini
Nata nel 1975 residente da sempre a Lugagnano, ultima figlia di una famiglia “rumorosa” composta da 5 fratelli, forse per questo mi trovo a mio agio dove c’è compagnia e allegria. Assistente e segretaria in uno studio odontoiatrico da oltre 25 anni. Amo tutti gli animali e detesto chi li maltratta. Adoro leggere, ascoltare musica e andare ai concerti. Sono dinamica e mi piace provare ogni genere di sport, dal paracadutismo allo yoga che pratico da anni. Ho un debole per le persone che si mettono in discussione.