L’Ulss 22 alza le rate dei centri diurni per disabili. E mette in difficoltà i Comuni

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Con una delibera di fine dicembre scorso con la quale è stato approvato il bilancio di previsione 2016 l’Ulss 22 ha previsto un innalzamento delle rette dei centri diurni per i disabili, con un aumento anche della quota di compartecipazione richiesta ai Comuni.

Con quest’anno, infatti, 650mila euro di oneri sanitari vengono spalmati sugli enti locali appartenenti all’Ulss, mentre rimarranno in capo all’Ulss 22 stessa i rimanenti 1,4 milioni di euro. Per i Comuni questo provvedimento significa un aumento di 3 euro per abitante di quanto ogni anno i Comuni pagano a sostegno dei servizi sociali delegati all’Ulss.

Un aumento che certo andrà a pesare sui bilanci degli enti territoriali, Comune di Sona compreso.

Va detto che la decisione dell’Ulss 22 è diretta conseguenza di un provvedimento della Regione Veneto che ha stabilito la necessità di riallineare i costi dei centri diurni in tutto il Veneto, al fine di arrivare ad una retta unica, proporzionata in tre fasce a seconda del livello assistenziale prestato.

I Sindaci avevano chiesto che l’applicazione del provvedimento fosse graduale e fosse inoltre affiancata da un fondo regionale di accompagnamento. Richiesta non ascoltata, mentre nel frattempo i Comuni stessi hanno provveduto a predisporre i loro bilanci di previsione per l’anno in corso senza poter considerare questo aumento.

Ora molte sono le proteste dei Sindaci, che ora chiedono forte che chi amministra la sanità deve avere rispetto per chi vive sul territorio.

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