Luigi Motta, l’avventura torna a Bussolengo tra roccoli, piazze e vecchie beffe

Vintage postcard showing a man in a suit and hat on the left, an Italian text column titled Luigi Motta in the center, and an orange pencil across the page.

Luigi Motta (1881-1955), scrittore veronese, fu autore di numerosi romanzi d’avventura che riscossero nei primi decenni del ‘900 un buon successo di pubblico, specie fra i giovani.

Di lui abbiamo già parlato sul nostro sito. Le sue pagine raccontano – sul modello del più famoso Emilio Salgari – di mari infestati da navi corsare, di vaste praterie percorse da indiani e cowboys, di giungle misteriose e intricate, di prodigiosi fenomeni di fantascienza e fantapolitica.

Ma della sua Bussolengo, il tranquillo paese natio in cui vide la luce l’11 luglio del 1881, non scrisse nulla? Dall’analisi della sua vasta produzione letteraria, sono emersi tre racconti di ambientazione bussolenghese, e diamo ai nostri lettori la possibilità di scaricali e leggerli cliccando qui oppure visitando la sezione del sito del Baco dedicata alle pubblicazioni.

Il primo, intitolato “Il roccolo di Monte Romioldo”, fa riferimento a una località di Bussolengo ben precisa, oggi detta Monte Romoldo; fu pubblicato nel 1920 sulla rivista “Il Secolo XX”. Nella seconda novella (da un numero de “La Domenica del Corriere” nel 1920), dal titolo “Nozze comuniste”, non si fanno nomi specifici, comunque si dice che il paese comincia con la lettera B, è vicino all’Adige, al Baldo e al Garda, in centro ha Piazza Nuova (toponimo in uso anche ai nostri giorni): quanto basta per capire benissimo di cosa si tratti.

Anche il terzo racconto, che ha per titolo “La beffa di Geri”, non fa nomi di paesi precisi, si limita a specificare che si tratta di un centro del Veronese in cui c’è il mercato al giovedì e vi risiedono i Padri Redentoristi; ora è noto che questa congregazione religiosa esiste, in provincia di Verona, solo a Bussolengo; comparve su un numero de “La Domenica del Corriere” nel 1929.

Dalla lettura di queste novelle emergerà un Luigi Motta insolito, dimesso e “paesano”, ben lontano dalle fremebonde avventure di cielo, di terra e di mare che avevano incantato tanti lettori. Non sapremo mai se i fatti e i personaggi raccontati siano stati frutto soltanto della sua fantasia (risorsa che di certo non gli mancava), o siano dipesi anche da ricordi della sua infanzia vissuta a Bussolengo.

Nell’immagine in alto, cartolina postale con foto e autografo di Luigi Motta. Qui sotto la copertina della raccolta dei racconti dedicati a Bussolengo.

Book cover for Racconti di Bussolengo by Luigi Motta (1881–1955); shows a beige page with a central tower and decorative arches, list of stories Il roccolo di Monte Romioldo, Nozze comuniste, La beffa di Geri, and a serif tagline about local memory and landscape; bottom notes indicate Edizione speciale – Il Baco da Seta.

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Mario Nicoli
Nato a Verona nel 1956, ha lavorato come medico di base. Dal 2003 è redattore del “Baco da seta”, su cui pubblica articoli che trattano quasi sempre di storia del nostro Comune. E’ presidente del “Gruppo di ricerca per lo studio della storia locale di Sona”, che fa parte della Biblioteca comunale di Sona.