Chioma bionda, liscia e fluente, una silhouette longilinea e un sorriso radioso che trasmette tutta la gentilezza e la delicatezza dei suoi undici anni. Ma dietro quell’apparenza così dolce, Martina Vantini nasconde la grinta, la determinazione e la forza straordinaria di una vera campionessa.
Fresca di fine anno scolastico (ha appena ultimato la quinta elementare), questa giovanissima promessa di Lugagnano ha letteralmente spiccato il volo. Ai recenti CSEN International Championship Pole & Aerial 2026, andati in scena al PalaCervia di Cervia dal 4 al 9 giugno, Martina ha conquistato il gradino più alto del podio, laureandosi campionessa nazionale di Cerchio aereo nella categoria Under 13 intermedio.
Un trionfo frutto di passione e sacrifici quotidiani trascorsi ad allenarsi sospesa in aria alla scuola Aerial Danza Aerea di San Giovanni Lupatoto, sotto lo sguardo attento e la guida esperta dell’allenatrice Alice Scarcella. Una vittoria che non è solo una medaglia d’oro da mettere in bacheca, ma il pass ufficiale che proietta Martina direttamente verso gli internazionali del prossimo dicembre a Riccione.
Abbiamo incontrato questa giovanissima e straordinaria atleta per farci raccontare l’emozione del podio e i suoi sogni per il futuro.
Martina, innanzitutto tantissimi complimenti. Al di là dello straordinario risultato, vederti in azione è un incanto: sei delicata e leggera come una farfalla che si libra su un cerchio sospeso nel vuoto. Come è nata questa passione e quanto lavoro c’è dietro questa tua capacità di volare?
Grazie davvero per i complimenti. Ho scoperto il cerchio per la prima volta a Bussolengo, durante la giornata dello sport, e ho voluto subito provare. Prima avevo praticato varie discipline, come la ginnastica ritmica, la danza e l’equitazione, ma da tre anni a questa parte faccio solo questo e ho iniziato a gareggiare fin da subito. Attualmente mi alleno due volte a settimana per un’ora ad allenamento.
Danzi sospesa nell’aria, sostenuta solo dalla tua forza e dalla precisione dei tuoi movimenti. È una disciplina spettacolare ma complessa: ti capita mai di avere paura di cadere?
Quando devo imparare una figura nuova un po’ di paura c’è, ma mi sento sempre protetta dalla mia insegnante che mi aiuta, mi sostiene e, soprattutto, mi supporta finché non ho imparato bene l’esercizio. Quando poi mi esibisco in gara, la figura la conosco e non penso che potrei cadere.
Chi pratica le discipline aeree sa che i lividi fanno un po’ parte del “mestiere” a causa dell’intensità degli allenamenti sul metallo. Succede anche a te?
Sì, a volte capita, soprattutto sulle braccia. Ma è assolutamente normale e non fanno male. Anzi, per alcune atlete i lividi sono come dei segni di vanto, vanno quasi indossati con orgoglio!
Ai campionati italiani hai scelto di esibirti sulle note di War of Hearts di Ruelle. È un brano potente, che parla di un conflitto interiore profondo, e la tua performance è stata altrettanto energica e carismatica. Come è nata l’idea di questo pezzo e come ci avete lavorato?
La canzone l’ho proposta io alla mia insegnante: desideravo trasmettere l’idea di una guerriera vichinga. Ad Alice è piaciuta subito l’idea, così ha disegnato il costume, ha ideato il trucco e il parrucco e, ovviamente, ha preparato l’intera coreografia.
Salire sul gradino più alto d’Italia non è da tutti. Ti aspettavi questo trionfo? Raccontaci cosa hai provato quando hai capito di essere la nuova campionessa italiana.
Non me lo aspettavo proprio! Ero in competizione con 27 ragazze e ne avevo viste un paio che mi sembravano davvero fortissime. In questa competizione i risultati delle votazioni non vengono dati subito dopo l’esibizione, il punteggio viene svelato solo alla fine di tutte le performance. Quando ho scoperto di aver conquistato il primo posto è stata una sorpresa immensa. È stata un’emozione fortissima, sono davvero felicissima.
Con la medaglia d’oro al collo, il viaggio di Martina è tutt’altro che finito. La vittoria di Cervia le ha infatti spalancato le porte degli attesissimi campionati internazionali che si terranno a Riccione il prossimo dicembre. Davanti a lei si prospetta un’estate di meritato riposo ma anche intensi allenamenti per perfezionare nuovi voli e nuove coreografie. Lugagnano fa il tifo per la sua piccola “guerriera” volante, pronta a vederla brillare ancora.
L’EDITORIALE DEL BACOL’amore esiste perché qualcuno domanda “Stai bene?”© 2026 Riproduzione riservata
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