Lugagnano: via dell’Industria ridotta ad una vera discarica

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Carrelli della spesa usati come cassonetti dell’immondizia. E poi rifiuti di ogni tipo, tra cui cartacce, sacchetti e bottiglie di plastica abbandonati a terra. È lo stato in cui si presenta il piazzale di via dell’Industria a Sona nella zona dietro alla Grande Mela.

Nello spiazzo, di proprietà comunale, dove sostano tir e vengono parcheggiate le auto dei dipendenti delle aziende limitrofe, la spazzatura si è accumulata un po’ ovunque. In un punto sono accatastati uno accanto all’altro tre carrelli della spesa stracolmi di rifiuti, in altri le piccole aiuole che circondano gli alberi sono ricoperti dall’immondizia.

“È una situazione insostenibile – commenta Silvano Ciuffetti della ditta Traconf che è di fronte al piazzaleÈ due anni che assistiamo a questo degrado, in cui vengono lasciati rifiuti di ogni tipo», aggiunge, «e fino a poco tempo fa nella zona stazionava anche un accampamento di zingari, mentre non è da molto che sono stati installati i lampioni della luce per illuminare di notte il piazzale. Le diverse lettere di protesta inviate all’amministrazione comunale non hanno sortito alcun effetto, visto che nessuno si è mai preoccupato di intervenire per ripulire l’area in maniera definitiva. E per le attività commerciali della zona non è certo un bel biglietto da visita, visto che nel parcheggio lasciano le auto anche clienti della aziende limitrofe e, soprattutto nei fine settimana, quelli del centro commerciale”,

Dello stesso avviso è Massimo Maccaccaro, titolare della ditta MB situata su uno dei lati del parcheggio: “Gli autisti dei camion stazionano qui per giorni interi e recuperano dai supermercati i carrelli della spesa, in cui mettono i rifiuti dei loro pranzi sistemati in sacchetti di plastica. Depositano il tutto dove capita, anche perché attorno non c’è un cassonetto, una campana o una navetta per la raccolta dell’immondizia. Di sera i topi circolano indisturbati per la strada. È una situazione indecente. È da mesi che inondo il Comune di e-mail, ma nessuno finora si è preoccupato di risolvere la questione. L’area è stata pulita una sola volta diversi mesi fa, poi più nulla. Ma per risolvere il problema serve dell’altro, perché qui sembra di essere nella terra di nessuno. I clienti quando passano ci chiedono increduli dove siano capitati e i turisti che scendono dai pullman per andare alla Grande Mela si guardano attorno sbalorditi e disgustati”

Albino Pinali, pensionato che abita a fianco del piazzale, è esasperato. “Quando c’è vento l’immondizia si ammassa sul cancello di casa e una parte entra nel mio giardino. A volte non riesco a uscire dalla cancellata e sono costretto a bruciare tutto per farmi largo tra la spazzatura. Perché nessuno dell’amministrazione interviene per porre fine a questa discarica a cielo aperto?”.