Lugagnano: una “panara” per ricordare i dieci anni dalla scomparsa di Pavarotti

La panara dedicata a Pavarotti. Sotto, Giovanni Genesini con un’altra sua opera: una panara dedicata a Renato Zero.

Sembra ieri, eppure sono già passati dieci anni da quando Luciano Pavarotti ci ha lasciati. Tutto il mondo si prepara oggi a celebrare quello che è stato, e resta, il tenorissimo per eccellenza, cantante e personaggio unico che nessuno è riuscito ad eguagliare.

Stasera all’Arena di Verona si accendono i riflettori su un vero evento, che andrà anche in televisione e che raccoglie nel nome di Big Luciano un numero straordinario di stelle della lirica e dello spettacolo.

Anche il nostro territorio, a suo modo, ricorda oggi il grande tenore grazie all’opera di un artistico artigiano: Genesini Giovanni di Lugagnano.

Giovanni è molto noto nella nostra comunità per le sue abilità nel costruire ed intagliare dei taglieri – meglio, “panare” – che, nelle sue mani, diventano delle piccole opere d’arte.

Con l’occasione dei dieci anni dalla scomparsa di Pavarotti, Giovanni Genesini ha realizzato in suo onore la bellissima panara che riprendiamo nella foto. Un omaggio inconsueto, ma che sarebbe stato sicuramente apprezzato dal grande tenore.

La mia passione per questo tipo di arte – spiegava Giovanni al Baco quando siamo andati ad intervistarlo nel 2015 – è nata circa vent’anni fa, quasi per sbaglio, grazie ad una signora che è venuta nel mio laboratorio, mettendomi in testa questa idea di realizzare sculture nel legno. Ho incominciato e ad oggi ne ho realizzate oltre 150.