Ci sono gesti quotidiani ai quali non si pensa fino a quando diventano più difficili. Leggere una pagina, riconoscere un volto, distinguere un dettaglio, mettere a fuoco ciò che abbiamo davanti. È proprio al centro di questa capacità di vedere che lavora la macula, una piccola e preziosa area della retina che può essere interessata, soprattutto con l’avanzare dell’età, da processi degenerativi capaci di incidere progressivamente sulla qualità della visione.
Per chi deve fare i conti con la degenerazione maculare legata all’età nella forma secca, comunemente conosciuta come maculopatia secca, a Lugagnano di Sona c’è oggi una possibilità in più da approfondire insieme allo specialista. Al CDO – Centro Diagnostico Oculistico, in via Case Nuove 59, è infatti disponibile IontoRetina, una tecnologia che utilizza la iontoforesi sclerale per favorire il passaggio della luteina attraverso i tessuti oculari.
Il principio è quello di una procedura ambulatoriale che evita sia le iniezioni intraoculari sia un intervento chirurgico. Una corrente elettrica di intensità molto bassa viene utilizzata per favorire il trasporto della luteina attraverso la sclera, la parte bianca dell’occhio, con l’obiettivo di aumentarne la disponibilità a livello oculare.
Le applicazioni descritte negli studi clinici utilizzano trattamenti della durata di pochi minuti. La letteratura scientifica più recente riferisce dati favorevoli sull’incremento del pigmento maculare e sulla tollerabilità della procedura, anche se gli studi clinici disponibili sono ancora limitati e la ricerca sta proseguendo per definirne con maggiore precisione i benefici clinici e l’efficacia nel lungo periodo.
Al centro del trattamento c’è la luteina, un carotenoide naturalmente presente anche nella macula e assunto dall’organismo attraverso l’alimentazione. Qui contribuisce alla funzione protettiva nei confronti dello stress ossidativo e della luce ad alta energia. L’idea alla base della iontoforesi è quindi quella di utilizzare una via locale per favorirne il passaggio attraverso i tessuti oculari, senza aghi e senza incisioni.
È un aspetto importante, ma altrettanto importante è evitare scorciatoie. IontoRetina non è una soluzione da scegliere autonomamente e non sostituisce la diagnosi o il controllo oculistico. Il primo passaggio resta la valutazione dello specialista, che deve stabilire le condizioni della retina, il tipo e lo stadio della maculopatia e l’effettiva indicazione al trattamento. Solo dopo questo inquadramento può essere deciso il percorso più appropriato per ogni singolo paziente.
Ed è proprio qui che entra in gioco anche la diagnostica. Al CDO di Lugagnano è disponibile, tra gli altri esami, l’OCT, la tomografia ottica che permette di ottenere immagini ad alta risoluzione degli strati della retina e in particolare della macula. È uno degli strumenti che lo specialista può utilizzare per osservare nel dettaglio le strutture oculari e seguirne nel tempo eventuali modificazioni. Il centro dispone inoltre di servizi di diagnostica strumentale che comprendono perimetria computerizzata, topografia corneale, tonometria, OCT del segmento anteriore e accertamenti dedicati alla valutazione del glaucoma. Sono previste anche visite oculistiche per adulti e bambini.
La disponibilità di IontoRetina si inserisce quindi in un percorso che non parte dalla tecnologia, ma dall’occhio del paziente. Prima viene la visita, poi gli eventuali approfondimenti diagnostici e soltanto successivamente, quando vi siano le condizioni indicate dallo specialista, la scelta del trattamento.
È un passaggio tutt’altro che secondario quando si parla di maculopatia secca, una condizione che può procedere lentamente e che proprio per questo rischia talvolta di essere sottovalutata nelle sue fasi iniziali. Accorgersi che le righe sembrano meno regolari, che leggere richiede più fatica o che il centro dell’immagine non appare nitido come prima sono segnali che meritano un controllo, senza attendere che il disturbo diventi più evidente.
A Lugagnano di Sona, il CDO – Centro Diagnostico Oculistico concentra nello stesso centro visita specialistica e diagnostica strumentale, con accesso esclusivamente su appuntamento. La sede è in via Case Nuove 59 ed è aperta dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 19. Per informazioni e prenotazioni sono disponibili i numeri 045 2251472 e 328 4973702, oltre alla prenotazione online attraverso il sito del centro.
Una tecnologia in più, dunque, nel panorama degli strumenti oggi disponibili per affrontare la salute della retina. Con un punto fermo che resta lo stesso anche quando le apparecchiature cambiano e la ricerca apre nuove strade: conoscere lo stato dei propri occhi, arrivare a una diagnosi precisa e affidarsi alla valutazione dello specialista.
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