Lugagnano, una gara di salami in pieno centro. Giudici le associazioni del territorio

È una iniziativa nata per scherzo presso il bar ManA’s di Lugagnano, ma che ha saputo coinvolgere da subito tante persone: “Prima Gara del Salame casalin”, un concorso tra salami in pieno centro paese.

I produttori di salami coinvolti sono cittadini di Lugagnano, che hanno accolto la simpatica sfida e hanno messo a disposizione in loro preparati.

La giuria del concorso. Sopra, la targa per il vincitore.

“È un’iniziativa nata così per scherzo – ci dice Mattia Tavormina, titolare del bar -. L’idea era di coinvolgere le due macellerie della zona, Molon e Valle, e i rappresentanti di alcune associazioni in qualità di giudici. Devo dire che l’entusiasmo che si respira qui oggi scalda il cuore”.

A rappresentare le associazioni un delegato del SOS, dell’AVIS, del Club Enologico, del Calcio Club Mancalacqua e degli Alpini e un rappresentante della macelleria Valle.

Ci dice Raniero Zanuso del Calcio Club Mancalacqua: “A Lugagnano c’è sempre stata una tradizione di grandi salumai. Sarebbe bello che qualche giovane raccogliesse l’eredità”.

Aggiunge Mattia del Bar Mana’s: “Riproporremo questa sfida anche l’anno prossimo. Magari aggiungendo anche la gara del ragout. E’ una idea nata adesso, mentre ti sto parlando. La giuria però sarà solo al femminile!”.

Tutti i cittadini che stamattina sono passati da Lugagnano, hanno visto un assembramento di persone e si sono chieste cosa succeda, magari pensando a qualche problema, sappiano invece che si è trattato di un momento di sana aggregazione, come ai vecchi tempi delle tradizioni semplici.

Per la cronaca va indicato che la gara è stata vinta, con un totale di 75 voti, dal salame di Leonetti.

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Alfredo Cottini
Sono nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Risiedo a Lugagnano sin dalla nascita, ho un figlio. Sono libero professionista nel settore della consulenza informatica. Il volontariato è la mia passione. Faccio parte da 30 anni nell'associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui sono stato presidente e vicepresidente. Per diversi anni sono stato consigliere della Pro Loco di Sona. Amo il mio cappello da Alpino per quello che rappresenta. Ritengo che la solidarietà, insita nell’opera del volontario, sia un valore che vale la pena vivere ed agire. Si riceve più di quello che si dà. Considero la cooperazione tra le organizzazioni di volontariato di un territorio uno strumento utile per amplificare il valore dei servizi, erogati da ognuna di esse, al cittadino