Lugagnano: un falso la segnalazione dell’avvelenamento. I veterinari scoprono che il cane era ammalato per altre cause

Ascolta questo articolo

Già oggi il cartello di pericolo di avvelenamento verrà tolto dal parco giochi con area cani di via Fermi a Lugagnano. Verrà tolto, perché di pericolo non ve n’è, fortunatamente, alcuno.

Riepiloghiamo la vicenda. Lunedì scorso 26 giugno la Polizia Locale di Sona (nella foto) riceve una denuncia da parte di un cittadino di Lugagnano che asserisce che il suo cane, mangiando un’esca lasciata da chissà chi nel parchetto della frazione, si sarebbe sentito male, con vomito e perdite di sangue, in quanto quel boccone sarebbe stato avvelenato.

Immediatamente la Polizia Locale esce per verificare la situazione (l’area è molto frequentata anche da bambini, la paura è quindi subito tanta), non trova nulla di sospetto ma comunque appende un avviso con il quale si invitano i genitori a prestare la massima attenzione ai bambini e i proprietari di cani a tenere i loro animali al guinzaglio. E viene stabilito di sottoporre a stretta sorveglianza quell’area.

Il cartello che era stato affisso dal Comune presso il parco di via Fermi a Lugagnano.

Proprio per la gravità della denuncia, il Comune interessa subito anche il servizio veterinario dell’AULSS 9 Scaligera, per gli interventi previsti per legge nei casi di avvelenamento.

Ma a questo punto la sorpresa: da un riscontro effettuato oggi proprio sulle analisi del cane fornite dal proprietario stesso gli uffici dell’AULSS scoprono due cose. La prima, che i malesseri del cane risalgono non a due giorni prima ma al 21 giugno; la seconda, che le risultanze delle analisi dimostrano che i dolori patiti dall’animale non derivano assolutamente da cause di avvelenamento, bensì da patologie del cane indipendenti da fattori esterni quali l’ingerimento di esche avvelenate.

Apriti cielo. Anche perché a seguito della notizia data dal Baco, e per la presenza di quel minaccioso cartello attaccato all’ingresso del parco, in molti si erano giustamente molto preoccupati e avevano chiamato il Comune per capire come comportarsi.

Una vicenda sconcertante – commenta a caldo il Sindaco Mazzi, sentito dal Baco. – Ora convocheremo il proprietario del cane per capire i motivi di questa condotta irresponsabile e molto grave. Vi sarebbero addirittura gli estremi per il reato di procurato allarme. Vedremo. Importante adesso è però tranquillizzare tutti: non vi è stato alcun caso di avvelenamento e quindi genitori e proprietari di animali possono stare assolutamente tranquilli. Nessuno rischia nulla.

E già in queste ore, come si diceva, quel cartello verrà tolto e il parco restituito al libero e sicuro utilizzo.