Lugagnano: Sventola al parco don Gnocchi la bandiera donata dalla giovane mamma agli Alpini

Era piaciuta molto la notizia che avevamo dato proprio il 2 giugno scorso, Festa della Repubblica, di una mamma che si era presentata qualche giorno prima in Baita Alpini a Lugagnano portando una bandiera tricolore.

Posso parlare con un responsabile?”. Con questa richiesta la giovane mamma, con la sua bambina nel passeggino, aveva esordito sull’uscio della Baita, rivolgendosi ai presenti.

Come avevamo raccontato, la giovane mamma portava con sé una busta ed aveva chiesto di poter parlare con una persona di riferimento. A Roberto Cristini, mente organizzativa degli Alpini della frazione, aveva raccontato che “ogni tanto porto mia figlia al parco Don Gnocchi di Lugagnano. Tempo fa ho notato che la bandiera dell’Italia, che sventola sul pennone, era sgualcita e mi sono detta: è ora di cambiarla!”. E in quella busta, che portava con sé, vi era proprio una bandiera nuova di zecca.

Un gesto che, come detto, aveva colpito molto. Basti dire che la notizia sul nostro sito è stata letta – e commentata – da più di dodicimila persone.

Quello che oggi siamo qui a raccontare è la (bella) conclusione di questa storia. Lunedì 10 giugno, infatti, una delegazione degli Alpini di Lugagnano, guidata dal Capogruppo Fausto Mazzi, si è recata presso il parco Don Gnocchi e ha provveduto alla sostituzione del tricolore con la bandiera portata dalla giovane mamma.

Un gesto simbolico di grande impatto, con l’alzabandiera formale e il canto dell’Inno di Mameli (nel video sotto) che si è alzato forte tra le ombre lunghe del bellissimo tardo pomeriggio estivo.

Piccoli episodi, certo, ma che fanno capire che tanti di noi credono ancora al concetto fondante di comunità, del sentirsi responsabili anche di ciò che è pubblico e non solo del cortile di casa propria. Quella bandiera al vento, oggi, proprio di questo ci fa memoria.

Mario Salvetti

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 fonda il Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto.

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