Lugagnano: Sun Oil, iniziata la bonifica. Il sindaco Mazzi: “Data storica”

Svolta storica nella vicenda della Sun Oil (nella foto di Mario Pachera): sono iniziate in questi giorni le operazioni di rimozione dei rifiuti liquidi stoccati nell’impianto di via Molinara a Lugagnano.

Come avevamo anticipato a febbraio, quando il sindaco di Sona Gianluigi Mazzi aveva dato l’annuncio dell’imminente inizio della bonifica, questa prima fase dell’intervento interessa i contenitori giudicati maggiormente a rischio di cedimento. Nello specifico è previsto lo svuotamento di cinque vasche, a cui seguirà lo smaltimento in appositi siti.

Questa volta, il liquidatore Gianni Camillo Savoia, che lo scorso luglio e poi nuovamente a gennaio si era opposto all’accesso della ditta incaricata di effettuare lavori, non ha posto alcun impedimento; lo scorso 11 maggio, ha anzi lui stesso accompagnato all’interno del sito il personale della Teseco Bonifiche srl di Pisa, entrata insieme ai legali del Comune, al comandante della polizia locale Roberto Mori, ai funzionari dell’ufficio tecnico comunale e ai tecnici di Veneto Acque spa, la ditta che ha redatto il piano di smaltimento.

La bonifica dell’intera area dovrebbe interessare 51 contenitori, per una spesa stimata di 14 milioni di euro, soldi che al momento il Comune non ha. I lavori di rimozione e smaltimento dei rifiuti liquidi stoccati nel sito di via Molinara sono quindi iniziati, come si diceva, da cinque vasche, quelle su cui si è ritenuto più urgente intervenire. Questa prima fase della bonifica, che si stima possa richiedere circa cinquanta giorni, ha un costo previsto di 700 mila euro: 560 mila arriveranno da fondi regionali, mentre i restanti 140 mila usciranno dalle casse comunali.

La bonifica avrebbe dovuto essere effettuata dalla Sun Oil stessa, come da ordinanza sindacale dell’aprile del 2019, ma tale provvedimento, che obbligava la ditta a presentare entro sessanta giorni un programma di smaltimento dei rifiuti, non ha ricevuto seguito nei tempi previsti, e il Comune si è visto quindi costretto a intervenire in via sostitutiva al privato.

Considero l’inizio della bonifica una data storicaafferma il sindaco di Sona Gianluigi Mazziperché a distanza di tanti anni, dopo il sequestro, la custodia e il contenzioso legale, siamo finalmente arrivati a togliere parte del pericolo presente in questo sito. Abbiamo iniziato ad intervenire dove le strutture di contenimento presentano evidenti fessurazioni, che portano allo sversamento a terra di liquidi. Oggi non sono state riscontrate problematiche a livello di falda acquifera, ma era nostro dovere intervenire, anche alla luce delle ultime relazioni di Arpav che segnalavano la necessità di agire il prima possibile”.

Oltre ai 700 mila euro relativi a questa prima fase dei lavori, il Comune ha attualmente a disposizione altre risorse, per oltre un milione e 200 mila euro: 587.846 euro derivano da un contributo della Regione, 118.000 da versamenti per lo smaltimento di ditte che avevano conferito in Sun Oil, e 520.961 da fondi di rotazione regionali, cioè fondi che la Regione anticipa al Comune e che il Comune dovrà poi restituire.

Spero che la disponibilità di Savoia a far procedere i lavori duri fino alla fine dell’intervento, visto che abbiamo a disposizione circa 1 milione e 900 mila euro, fondi che mi auguro di poter utilizzare tutti nel giro di un anno, un anno e mezzo”, conclude Mazzi.

Federica Valbusa
Nata nel 1988, coltiva la passione per la scrittura da quando era bambina. Da ottobre 2020 è Vicedirettore del Baco, per cui scrive da quando aveva 17 anni. Laureata in Scienze filosofiche all’Università San Raffaele di Milano, ha poi conseguito il dottorato di ricerca in Scienze dell’educazione e della formazione continua all’Università di Verona, dove ora insegna. È giornalista pubblicista, iscritta all’Ordine dei giornalisti del Veneto, e ha collaborato per dieci anni con il quotidiano L’Arena, come corrispondente per il territorio sonese.