Lugagnano: scomparso Egisto Gabos, esempio di volontariato con il sorriso

E’ venuto a mancare il 29 marzo Egisto Gabos, molto conosciuto a Lugagnano per avere vissuto sempre nella frazione, componente di una delle “vecchie famiglie” che avevano visto il paese crescere velocemente in pochi anni in abitanti, ma anche in attività economiche e soprattutto in iniziative sociali di volontariato.

Era nato nel 1938, era sposato con due figli ed aveva un forte legame con la Comunità sonese.

Per questo motivo ed avendo un carattere cordiale e socievole, quando gli impegni lavorativi cessarono, decise di dedicarsi, come lui usava dire, “a dare una mano a chi era più debole”.

Nel 2004, assieme a dieci concittadini di Lugagnano, cinque di Palazzolo ed uno di S. Giorgio in Salici,  in accordo e con il coordinamento dell’Amministrazione comunale, ottenne la registrazione  presso l’albo regionale dell’Associazione onlus A.MI.CO.

Il nome aveva una doppia valenza: senza puntini indicava il desiderio di vicinanza ai destinatari  del’impegno e come acronimo, Associazione Miglioramento Continuo, mostrava il desiderio di offrire un servizio sempre più efficiente.

L’idea del servizio era nata quando comprese che il Comune non era in grado di fare fronte ad analoghe troppo frequenti richieste provenienti dal territorio. Un’iniziativa di sussidiarietà quindi, per un servizio prezioso e lodevole.

Ad oggi il gruppo conta diciassette persone ed è dedito al trasporto anziani e disabili residenti. Fondamentale è l’opera che anche oggi l’Associazione A.MI.CO. presta a supporto dei servizi sociali del Comune, che spesso si trovano ad operare in grandi ristrettezze di fondi a causa delle sempre più forti limitazioni di spesa. Un’opera a cui Egisto ha preso parte fino a pochi mesi fa, fino a quando ha potuto.

Ricordare Egisto Gabos vuol dire riconoscere il valore sociale del volontariato, all’interno del quale egli è stato un meritevole ed apprezzato esponente per molti anni.

Ai famigliari le più sentite condoglianze.

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