Quello di sabato 19 settembre sarà un saluto doppio per Lugagnano. Alle 18.30, la comunità parrocchiale si ritroverà per la Messa di commiato a don Giovanni Ottaviani e don Elia Aldegheri (nella foto di Mario Pachera), rispettivamente parroco e curato della frazione. Due partenze che arrivano insieme e che rendono particolarmente netto il cambio di pagina: nel giro di pochi giorni cambieranno entrambi i sacerdoti che hanno accompagnato la vita quotidiana della parrocchia negli ultimi anni.
La Messa di sabato sera sarà il centro del saluto. Al termine della celebrazione è previsto anche un momento conviviale, semplice e familiare, con risotto e patatine, organizzato attraverso i buoni distribuiti dalla parrocchia nei giorni scorsi. Il Consiglio pastorale aveva inoltre invitato i fedeli a lasciare, in una cassetta collocata in chiesa, un eventuale contributo per un dono da consegnare ai due sacerdoti come segno di gratitudine della comunità. Non soltanto una celebrazione, quindi, ma un ultimo momento da trascorrere insieme prima delle partenze.
Per don Giovanni Ottaviani si chiude un percorso iniziato quasi esattamente sette anni fa. Fece il suo ingresso ufficiale a Lugagnano il 13 ottobre 2019, arrivando da Bardolino e succedendo a don Antonio Sona, che aveva guidato la parrocchia per dodici anni. L’accoglienza di allora aveva coinvolto il paese, con il ritrovo alla Piazzetta Brigata Alpini, il saluto del sindaco e delle associazioni, il corteo verso la chiesa e la Messa solenne. Don Giovanni arrivava con alle spalle un lungo percorso sacerdotale che lo aveva portato anche nella Segreteria di Stato Vaticana, al servizio come cappellano di papa Giovanni Paolo II e alla guida del Santuario della Madonna della Corona prima degli anni trascorsi a Bardolino.
Il suo ministero lugagnanese ha attraversato quasi sette anni di vita della frazione, non limitandosi alle celebrazioni ma intrecciandosi con gruppi, famiglie, attività associative e iniziative pastorali. Tra queste anche il percorso “Tuo Figlio Vive”, dedicato all’accompagnamento dei genitori e delle famiglie colpite dalla morte di un figlio, che ha avuto proprio nella parrocchia di Lugagnano uno dei suoi luoghi di incontro e che ha visto collaborare accanto a don Giovanni anche don Elia.
La storia di don Elia Aldegheri con Lugagnano, in realtà, comincia ancora prima del suo incarico ufficiale da sacerdote. La frazione era già stata luogo della sua formazione e del suo servizio: alla vigilia dell’ordinazione sacerdotale, nel 2021, lo stesso don Elia ricordava Lugagnano come una comunità diventata per lui una “seconda casa” durante il periodo diaconale. Dopo l’ordinazione fu quindi nominato vicario parrocchiale proprio qui, tornando in un ambiente che conosceva già bene.
Nel 2021 don Elia aveva raccolto il testimone di don Pietro Pasqualotto, partito da Lugagnano per diventare parroco di Illasi e Cellore. Era arrivato come sacerdote appena ordinato per affiancare don Giovanni, ma il suo legame con i ragazzi della frazione era ancora precedente: già nel 2018 il Baco lo raccontava tra i protagonisti dell’organizzazione del Grest di Lugagnano. Negli anni successivi proprio giovani, bambini e attività estive sono rimasti uno degli ambiti più visibili della sua presenza nella comunità.
Ora le due strade si separano contemporaneamente. Don Giovanni lascerà Lugagnano per assumere l’incarico di parroco a San Martino della Battaglia, mentre anche don Elia è stato trasferito dalla Diocesi ad un nuovo incarico pastorale. Si conclude così quella coppia sacerdotale che dal 2021 ha rappresentato il riferimento stabile della parrocchia di Sant’Anna.
Ma il tempo del passaggio sarà molto breve. Già nel fine settimana successivo Lugagnano accoglierà il nuovo parroco, don Sebastiano Cassini, nominato dal vescovo Domenico Pompili al posto di don Giovanni. Don Sebastiano arriva da una lunga esperienza nel Seminario minore di Verona, dove ha svolto il proprio ministero dal 2013, negli ultimi anni anche come prorettore. Ordinato sacerdote nel 2009 e originario di Cellore d’Illasi, continuerà inoltre a mantenere altri incarichi diocesani legati alla formazione e alla ministerialità.
Il rinnovamento interesserà anche la figura del curato: dopo la partenza di don Elia, a Lugagnano è infatti previsto l’arrivo di don Gabriele Polledri, originario di Palazzolo. Un ricambio quindi particolarmente profondo, che in poche settimane ridisegna i riferimenti pastorali della frazione e apre una fase nuova per una parrocchia numerosa, con molte realtà associative, gruppi, attività educative e una presenza che va ben oltre le celebrazioni domenicali.
Prima di guardare alla nuova partenza, però, c’è ancora sabato 19 settembre. Alle 18.30 Lugagnano avrà il tempo per fermarsi, ritrovarsi nella sua chiesa e salutare don Giovanni e don Elia. Per uno si chiudono quasi sette anni da parroco, per l’altro cinque anni da giovane sacerdote cresciuto pastoralmente anche dentro questa comunità. Dal fine settimana seguente comincerà un’altra storia. Ma sabato sera appartiene ancora a quella che si sta chiudendo.
IL PUNTO DEL DIRETTOREPalazzolo e quelle radici che possono ancora tenerci insieme© 2026 Riproduzione riservata
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