Lugagnano saluta don Giovanni: dopo sette anni arriva don Sebastiano

Nella chiesa di Lugagnano, durante la Messa delle 18.30 di oggi sabato 27 giugno, la notizia è arrivata con il peso delle cose che cambiano davvero. Non un avviso qualunque, non una comunicazione da leggere e archiviare, ma una svolta nella vita quotidiana di una comunità: don Giovanni Ottaviani (nella foto di Mario Pachera) lascerà la parrocchia di Lugagnano, dove era arrivato nel settembre 2019, per assumere il servizio di parroco a San Martino della Battaglia, nella zona del lago bresciano, tra Sirmione e Desenzano.

L’annuncio lo ha dato lui stesso, davanti ai parrocchiani, con parole segnate dall’emozione e dalla fatica del distacco. Il vescovo Domenico gli ha chiesto la disponibilità a lasciare Lugagnano e a proseguire il ministero sacerdotale in una parrocchia più piccola, di 2.300 abitanti, rimasta senza parroco dopo la malattia e la morte del sacerdote che la guidava nei primi mesi dell’anno.

È una scelta che non riguarda soltanto una destinazione nuova sulla carta geografica della diocesi. Dietro il trasferimento c’è anche un motivo pastorale preciso: San Martino della Battaglia, per dimensioni molto più contenute rispetto a Lugagnano, permetterà a don Giovanni di dedicare più tempo all’accompagnamento delle famiglie del gruppo Tuo Figlio Vive, realtà riconosciuta a livello diocesano dallo stesso vescovo.

Nel suo annuncio, il parroco ha spiegato di aver accolto la richiesta in spirito di obbedienza, richiamando una dimensione che ha segnato il suo cammino sacerdotale. Le sue parole hanno restituito bene il tono del momento: “Da parte mia ho accettato la proposta del nostro Vescovo in spirito di obbedienza che sempre ha caratterizzato la mia vita sacerdotale e che sempre mi ha dato serenità e pace interiore”.

Per Lugagnano si apre quindi un tempo di passaggio. Nei prossimi mesi don Giovanni preparerà il trasloco, ma soprattutto il passaggio di consegne. Ha chiesto alla comunità comprensione, affetto e preghiera, con una frase asciutta, quasi essenziale: “Il resto serve a ben poco”. È il modo più sobrio per dire che, davanti a una partenza così, non bastano le parole di circostanza. Servono tempo, vicinanza e una comunità capace di accompagnare chi parte senza chiudersi nella nostalgia.

Il nuovo parroco sarà don Sebastiano Cassini, 42 anni, originario di Cellore, la stessa parrocchia da cui proviene don Elia, il curato di Lugagnano. Don Sebastiano è poi cresciuto nella parrocchia salesiana di Santa Croce in Borgo Venezia. Sacerdote dal 2009, in questi 17 anni di ministero ha svolto il servizio prima come curato a Cadidavid e poi, dal 2013 fino a oggi, come educatore del Seminario Minore di Verona, ricoprendo diversi incarichi.

È un profilo che porta con sé un’esperienza fortemente educativa, maturata a contatto con i più giovani e con i percorsi di formazione. Per una parrocchia grande e viva come Lugagnano, l’arrivo di un nuovo parroco non è mai soltanto una sostituzione. È l’inizio di un nuovo equilibrio: cambiano abitudini, riferimenti, sensibilità pastorali, modi di stare accanto alle persone. Una comunità parrocchiale è fatta di liturgie, catechismo, gruppi, famiglie, anziani, giovani, volontari, feste, silenzi, ferite e relazioni costruite negli anni. Quando cambia il parroco, tutto questo non si ferma, ma viene chiamato a trovare un passo nuovo.

Don Giovanni ha chiesto per il suo successore la stessa attenzione che lui stesso si prepara a lasciare in eredità: preghiera e accoglienza. Nell’annuncio ha parlato di “accoglienza empatica”, legandola al Vangelo del giorno. È una richiesta semplice solo in apparenza, perché accogliere davvero significa fare spazio, non confrontare continuamente il nuovo con ciò che c’era prima, non trasformare la gratitudine per un cammino concluso in resistenza verso quello che sta iniziando.

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Il saluto vero arriverà più avanti. Lo stesso parroco lo ha chiarito: ci sarà tempo per ringraziamenti e congedi. Ma intanto, nella chiesa di Lugagnano, il primo passo è stato compiuto. La comunità sa che nei prossimi mesi dovrà accompagnare don Giovanni Ottaviani verso San Martino della Battaglia e prepararsi ad accogliere don Sebastiano Cassini.

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Francesca Tenerelli
Nata il 29 gennaio del 1976, parte attiva da sempre nella comunità di Lugagnano, con una breve interruzione per trasferimento a Decimomannu vicino a Cagliari. Ha conseguito la maturità scientifica presso il liceo Galileo Galilei a Verona e attualmente è impiegata in un’Agenzia di Assicurazioni. Sposata e madre di due figli, trova sempre il tempo per dedicarsi alla sua passione, la lettura.