Lugagnano: sabato in via Volturno il Comitato di Quartiere Mancalacqua Project inaugura il defibrillatore, al servizio di tutti

Sabato 7 aprile il Comitato di Quartiere Mancalacqua Project, in collaborazione con il Comune di Sona, invita tutta la comunità all’inaugurazione del DAE acquistato con i fondi del Comitato e il contributo del Comune di Sona e di Casa Molon.

Il DEA, defibrillatore semiautomatico, è un dispositivo in grado di riconoscere e interrompere tramite l’erogazione di una scarica elettrica le aritmie maligne responsabili dell’arresto cardiaco, quali la fibrillazione ventricolare e la tachicardia ventricolare.

Il defibrillatore verrà installato in via Volturno davanti agli esercizi commerciali del quartiere.

Alle ore undici e trenta circa è prevista la cerimonia di benedizione da parte del Parroco di Lugagnano, don Antonio Sona; a seguire, risotto per tutti, offerto dal Comitato.

“Durante il Mancasport abbiamo fatto un sondaggio nella comunità per chiedere come volevano investire il fondo di quartiere, ed è emerso la volontà di installare un defibrillatore – ci racconta uno dei membri del Mancalacqua Project -. Abbiamo appoggiato l’idea in pieno, perché Mancalacqua è un quartiere grande e abbiamo bisogno di un dispositivo a tutela della salute di tutto il quartiere. Tutti i suggerimenti e le idee della comunità sono per noi una risorsa preziosa!”

“È bello ritrovarsi tutti insieme per apprendere nuovi modi di aiutare gli altri – aggiunge Jessica, che ha frequentato il corso per l’uso del defibrillatore -. Innanzitutto ti unisce come comunità, e tra risate e scherzi impari a salvare vite umane e questo ti riempie di gioia e ricchezza interiore. Noi siamo in dodici ora, chi accetta la sfida?”

La speranza, infatti, è che questa iniziativa stimoli tutta la comunità ad avvicinarsi al mondo della prevenzione.

Media partner dell’evento è Il Baco da Seta.

About Glenda Orlandi

Classe 1988, tre lauree, in cinema, servizio sociale e scienze pedagogiche. Ha lavorato per due anni al progetto ABC del Comune di Sona. Attualmente lavora come assistente sociale in una comunità terapeutica per le tossicodipendenze in provincia di Brescia, ma un pezzo del suo cuore è rimasto a Sona e alla sua comunità.

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