Lugagnano: un contagio a scuola. La Dirigente: “Non è né un insegnante né uno studente”. Da oggi nuove regole anti Covid

La Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Lugagnano Elisabeth Piras Trombi Abibatu ha comunicato oggi ai genitori della scuola che “anche il nostro Istituto ha registrato un caso positivo al COVID-19, pertanto, a far data da oggi saranno attuate delle misure restrittive di contenimento per evitare l’allargamento del contagio”.

La Dirigente ha quindi spiegato che la scuola ha provveduto a mettere in atto il protocollo previsto dalla Regione Veneto, dall’USR Veneto e dal Ministero dell’Istruzione.

Dopo un consulto con il medico competente dell’Istituto, Dr. Vincenzo Rebeschini, e con il Sindaco di Sona, si sono quindi decise nuove regole che resteranno in vigore fino al 24 ottobre.

Per i docenti ed il personale ATA l’accesso all’ingresso principale della Scuola Secondaria di I grado “Anna Frank” saranno limitati solo a chi è in servizio presso la sede centrale; l’ingresso del retro della “Anna Frank”, adiacente all’area parcheggio incustodita, non sarà transitabile; il personale docente e non docente non in servizio alla “Anna Frank” non sarà ammesso nello stabile, ma attenderà, sotto il porticato sulla via Carducci 10, l’addetto del personale preposto al front-office; a tutti i dipendenti della “Anna Frank” sarà misurata la temperatura, con un termoscanner, in vari momenti della giornata; la mascherina chirurgica dovrà ora essere indossata in maniera continuativa sia nella fase statica sia in quella dinamica; i docenti della “Anna Frank” raggiungeranno le rispettive aule mediante ascensore, avendo cura di salire uno per volta.

Per gli alunni e le famiglie vengono invece stabilite queste regole: la hall, gli uffici amministrativi, l’area della presidenza (ufficio vicari e DS) e la palestra saranno interdetti per i prossimi dieci giorni; gli alunni della classe terza A entreranno dall’accesso del seminterrato, in prossimità della scala secondaria, affianco all’aula di musica; attenderanno distanziati che vi accedano prima gli alunni delle classi prime; gli alunni delle classi terze B, C e D della Secondaria di I grado, collocate nel mezzanino, entreranno a scuola dalla scala anticendio della via Carducci, senza accalcarsi, attendendo distanziati che vi accedano prima gli alunni delle classi seconde; i genitori che accompagnano i figli in caso di ritardo o che desiderano parlare con la segreteria o con lo staff della Dirigente Scolastica, devono attendere, sotto il porticato dell’ingresso principale della via Carducci 10, il personale addetto all’accoglienza; gli alunni dovranno indossare la mascherina chirurgica continuativamente sia nella fase statica sia in quella dinamica.

La Dirigente, inoltre, raccomanda a tutti di misurare la temperatura corporea prima di recarsi a scuola e in caso di temperatura ≥ 37,5° C restare al proprio domicilio di residenza; di igienizzare frequentemente le mani durante la giornata scolastica con i gel messi a disposizioni dalla scuola; di mantenere il distanziamento minimo di un metro in tutti i momenti della vita scolastica; di usare la mascherina chirurgica in maniera continuativa all’interno e all’esterno dell’edificio scolastico; di aerare frequentemente i locali e le aule, senza lasciare finestre e porte spalancate per ore, in considerazione dell’approssimarsi della stagione fredda e di segnalare in modo tempestivo eventuali disturbi e sintomi riconducibili al SARS-Cov-2 al proprio medico curante e all’Istituzione scolastica.

“Dal momento che il contagio non ha riguardato alunni e professori – aggiunge la Dirigente nella sua comunicazione -, si è ritenuto opportuno non mettere in quarantena nessuna classe. Come confermato dal recente DCPM del 13 ottobre 2020 si deve in primis tutelare il diritto allo studio degli alunni, per cui la Didattica Digitale Integrata resterebbe l’ultima ratio. In attesa che il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) di Villafranca dia concrete risposte alla nostra segnalazione, si sta valutando, in comune accordo con il Primo Cittadino di Sona, se effettuare una sanificazione di alcuni locali della “Anna Frank”. Si tratterebbe, comunque, di una misura precauzionale, in quanto la comunità scientifica internazionale ha appurato che la carica virale del COVID-19 si perde nel giro di poche ore sia nell’aria sia sulle superfici”.

“Consapevole che in questo momento il SISP scaligero ha un sovraccarico di lavoro – conclude la Dirigente di Lugagnano -, faccio appello alla collaborazione di tutta la comunità, scolastica e non, affinché si tengano comportamenti responsabili volti a far rientrare questo allarme sanitario il prima possibile”.

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