Lugagnano: ragazzi sui binari, si torna a temere la tragedia

Quei binari delle vittime le hanno già fatte.

A Lugagnano venerdì 5 dicembre 2003 due ragazzi, Sabrina di diciassette anni e Giammarco di diciannove, morirono insieme, straziati da un treno in transito a Lugagnano, travolti mentre passeggiavano sulla massicciata dopo aver fatto le scale in metallo che separano la strada dalla ferrovia.

Il 14 febbraio 2010 un altro ragazzo di ventidue anni venne travolto da un treno sulla stessa linea, all’altezza di Sona.

Eppure, eppure evidentemente non ci si rende ancora conto della pericolosità di stare nei pressi di una linea ferroviaria. Perché il pericolo non è solo quello di trovarsi sui binari al momento del passaggio di un treno ma anche quello di essere risucchiati dal convoglio pur se non ci si trova proprio sui binari al momento del transito.

Un signore di Lugagnano ha infatti riferito al Baco che qualche giorno fa, mentre faceva jogging nei pressi del sottoferrovia in zona Siberie a Lugagnano, ha intravisto due ragazzini e una ragazzina, delle medie o dei primi anni delle superiori, che camminavano sui binari, scherzando e facendosi foto.

Allarmato, ha urlato loro di spostarsi e questi, dopo un attimo di indecisione, sono scappati.

Il fenomeno è purtroppo ben noto e diffuso. Basta farsi un giro su facebook o instagram per rendersene conto.

Sono tanti i giovanissimi, soprattutto degli anni delle medie, che per scattarsi foto suggestive o, chissà, sprezzanti del rischio, salgono sulla massicciata della ferrovia in vari punti della linea – ad esempio anche in zona corte Messedaglia – e si fotografano seduti o addirittura stesi sui binari.

Una follia, che però evidentemente non preoccupa i ragazzi. Ignari che basta un attimo di distrazione per trasformare un gioco in una vera e irrimediabile tragedia.

 

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.