Lugagnano, porte aperte alla Cà di Capri. “Una discarica assolutamente controllata”

Per la primissima volta la discarica Cà di Capri a Lugagnano ha aperto le porte alla cittadinanza sabato 12 ottobre scorso. La visita guidata aveva lo scopo di spiegare ai partecipanti le varie fasi del lavoro e illustrare la gestione dei rifiuti non più recuperabili provenienti dalla demolizione delle autovetture.

La vicenda della Cà di Capri ha durata pluriennale, caratterizzata da ricorsi, sentenze, accordi, risvolti politici e amministrativi, successivamente oggetto di un vero e proprio cambio di rotta, certificato dall’accordo sottoscritto a settembre 2017 tra Comune di Sona, Rotamfer Comitato cittadini e Legambiente.

L’evento è stato organizzato dividendo i partecipanti in due gruppi, uno alle ore 10 (composto da ventidue persone), l’altro alle ore 11,30 (contava dieci cittadini). All’ingresso della discarica il personale della ditta consegnava ai cittadini un pass per visitatore e un gilet catarifrangente, in seguito alla registrazione dei documenti ai fini del riconoscimento.

Un momento della visita guidata presso la discarica

La discarica è divisa in tre lotti: il primo e il secondo rientrano nel territorio comunale di Sona, il terzo, più a nord, è situato all’interno dei confini del Comune di Verona ed è già completato e sigillato. I primi due lotti a sud sono, invece, in fase di completamento: mentre in uno, riconoscibile dai teloni verdi in superficie, vengono conferiti materiali inerti a copertura del rifiuto al di sotto, nell’altro il raccoglimento del car fluff è ancora in fase di completamento.

Lato est del secondo lotto

Prevediamo di chiudere il primo lotto attraverso conferimenti di car fluff entro la primavera prossima – illustra alla cittadinanza Fabio Beltrame, responsabile tecnico della discarica – Nell’arco di due o tre anni potremmo completare totalmente gli spazi da coprire con inerti e, quindi, chiudere la discarica”.

Deposito temporaneo di car fluff in attesa di essere analizzato

I controlli effettuati sui rifiuti portati nella discarica sono numerosi, a partire dalla registrazione e ispezione di tutti i mezzi che si recano presso la Ca’ di Capri. Quotidianamente, inoltre, un controllore indipendente autorizzato dalla Provincia effettua un test random da un campione di rifiuto al fine di verificare che la provenienza del materiale sia dagli impianti della RMI (Rottami Metalli Italia) di Castelnuovo del Garda.

Il car fluff è la componente leggera derivante dalla frantumazione dei veicoli, costituisce circa il 20% del peso dell’automobile e conta circa 40-50 tipologie di plastica differenti. Ogni mille metri cubi di car fluff conferiti in discarica vengono svolte analisi ad hoc sulla composizione del materiale, affinché le sue proprietà rientrino nei parametri delle normative regionali e nazionali.

Vengono svolti controlli anche sulla qualità dell’aria e sulla falda acquifera sottostante, grazie a dei pizometri collocati in vari punti della discarica. Qualora il percolato prodotto dalle piogge s’infiltri nel terreno, si verifica un fenomeno di inquinamento del suolo. Tuttavia, questo rischio è sostanzialmente azzerato, come spiegato da Beltrame ai cittadini presenti: Da una parte le acque meteoriche che scorrono sui teloni verdi vengono raccolte in una canaletta e poi finiscono in un pozzo drenante, dall’altra il percolato viene inserito in specifici serbatoi e sarà oggetto di smaltimento in un impianto di depurazione esterno“.

La discarica è stata allestita attraverso uno strato di argilla avente uno spessore di qualche metro, telo hdpe e una geomembrana (nella foto è il telo bianco) che previene il rischio di foratura. “Siamo, inoltre, attrezzati a raccogliere il percolato in seguito anche a bombe d’acqua. – asserisce Beltrame – La discarica è un bacino chiuso e super controllata”.

Primo lotto della discarica ancora da completare mediante conferimenti di car fluff

Il carico degli inerti al di sopra non comporta conseguenze geologiche sulla falda 25 metri sotto il suolo, né incrementa il rischio di autocombustione del car fluff sottostante.

Nei turni della visita guidata era presente anche qualche volto dell’amministrazione comunale, tra cui il Consigliere di maggioranza Paolo Bellotti, tra l’altro membro della commissione di controllo dell’impianto, e i tecnici comunali Fabio Dal Barco e Luca Biasi. Presenti anche alcuni componenti del Comitato, in visita perlopiù in qualità di cittadini.

Gianmaria Busatta

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR), è laureato in Economia e commercio ed in Banca e Finanza presso l'Università degli studi di Verona, lavora presso la società di revisione Deloitte & Touche. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e diversi seminari sulla cinematografia presso la Biblioteca Civica di Verona.

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