Lugagnano: mercoledì assemblea su Ca’ di Capri organizzata dal Comitato e da Legambiente

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Il Comitato Cà di Capri e Legambiente invitano i cittadini alla Assemblea pubblica che si terrà presso il salone delle scuole Medie di Lugagnano mercoledì 26 Marzo alle ore 21.00 per relazionare sugli ultimi sviluppi della vicenda Cà di Capri e sulle iniziative che il Comitato e Legambiente intendono prendere.

La vicenda Cà di Capri si trascina da molti anni, ma i decisivi fatti degli ultimi mesi sono scaturiti da un esposto presentato in Procura della Repubblica da Legambiente. Esposto che – dopo lunghe indagini – ha portato a una delle più massicce operazioni relative allo smantellamento del traffico di rifiuti speciali. Il 2 ottobre scorso infatti sono stati messi i sigilli alla Rotamfer a Castelnuovo, alla sede di Arese e alla discarica Ca’ di Capri a Lugagnano.

Contemporaneamente erano scattati anche alcuni provvedimenti restrittivi della libertà personale: carcere per Romano Cordioli, 41 anni di Valeggio, e per Cesare Salvi Marchetti, 53 anni originario di Brescia, rispettivamente legale rappresentante e procuratore speciale della Rotamfer e arresti domiciliari per altre sette persone

Per tutti il reato contestato dalla Procura è quello di aver violato il decreto legislativo 152/2006 che stabilisce le regole in materia di trattamento e smaltimento dei rifiuti: ognuno degli indagati – per le proprie competenze – non avrebbe prestato la dovuta attenzione al fatto che il car fluff sarebbe stato in precedenza miscelato con altri residui pericolosi. Della vicenda si era occupato anche il Consiglio Comunale di Sona.

Il fluff – costituito da ciò che rappresenta la parte non ferrosa delle auto – trattato correttamente è innocuo ma diventa invece tossico e pericoloso se mischiato con le altre parti che dovrebbero invece essere diversamente smaltite. E – tra l’altro – cambiando la tipologia muta anche il costo di smaltimento.