Lugagnano: l’Osteria da Careta ha riaperto, grazie al coraggio di due ragazzi che guardano oltre il Covid

L’Osteria da Careta, saldamente posizionata nel pieno centro di Lugagnano proprio all’altezza del semaforo, ha cambiato gestione: Andrea e Lidia, i due ragazzi che l’hanno rilevata, ci raccontano della loro nuova avventura in questi tempi infausti.

Andrea Sacchetto, 22enne originario di Caselle, e Lidia Savio, 23 anni, originaria di Castelnuovo del Garda, sono una coppia simpatica e alla mano che, nonostante l’emergenza Covid, ha deciso di aprire un’attività propria e, con essa, di dare il via ad un ambizioso capitolo della loro vita. Con l’appoggio dei genitori di entrambi, nel luglio scorso vanno a vedere il locale e decidono subito di rilevarlo.

Quando e come nasce l’idea di un locale vostro? Come mai in un momento così delicato?

“Ci piaceva l’idea di costruire un qualcosa di completamente nostro, a cui avremmo potuto dare la nostra identità, e volevamo farlo nell’ambito della ristorazione – racconta Lidia -. La famiglia di Andrea lavora nel settore, hanno un paio di locali, per cui sapevamo che avremmo potuto contare sulla loro esperienza, e, così, abbiamo deciso di buttarci. Avevamo sentito che a Lugagnano un’osteria avrebbe ceduto l’attività, per cui siamo andati a vedere il locale e ci è subito piaciuto tantissimo. Qualche giorno più tardi, abbiamo deciso di comprarla e, il primo agosto scorso, siamo stati fieri di poter finalmente aprire al pubblico la nuova Osteria da Careta. Avevamo deciso che non potevamo fermarci a causa del virus, dovevamo essere attenti e prudenti, certo, ma non volevamo mettere in standby i nostri progetti”.

Come avete organizzato orari ed ingressi? Alla luce delle regole che impongono la chiusura dei locali alle 18, avete deciso di offrire un servizio alternativo alla clientela?

“Apriamo alle 6.30 al mattino e chiudiamo, o meglio chiudevamo, alle 23.30 circa. Ora come da regole anti Covid chiudiamo alle 18 – spiega Andrea -. Ovviamente ci teniamo a far rispettare le distanze all’interno del locale, tavoli distanziati, obbligo di mascherina quando non seduti al tavolo, pulizia ed igienizzazione sono all’ordine del giorno. Ci siamo anche organizzati con l’attrezzatura necessaria per poter effettuare asporto e consegne. Abbiamo comprato contenitori monoporzione, multiporzione, sacchetti e tutto l’occorrente per il trasporto del cibo. Questa chiusura anticipata ci condiziona profondamente il lavoro, ma non vogliamo demordere, al contrario, portare avanti il nostro locale”.

Quanti collaboratori avete? Come siete organizzati con le consegne? Riuscite a gestire tutto con il personale che già avevate?

“Siamo una squadra di sette persone: Andrea è il pizzaiolo, io mi occupo di servire al banco bar, quindi colazioni e aperitivi. Mentre in cucina abbiamo la nostra chef Stefania e la sua aiuto-cuoca Beatrice. Abbiamo poi due ragazze che ci aiutano a servire ai tavoli, e da ora, ad effettuare le consegne: Maddalena al mattino e Aurora il week-end – racconta Lidia -. Per fortuna, grazie alle nostre ragazze, siamo riusciti ad organizzarci con le consegne senza bisogno di un aiuto esterno. Durante il fine settimana, oltre ad affiancare Andrea nella preparazione delle pizze, io do una mano con le consegne che effettuiamo a Lugagnano, Mancalacqua, Sona, Caselle e San Massimo.”

Lidia e Andrea nella loro Osteria. Sopra, lo staff al completo davanti all’ingresso del locale (Foto Mario Pachera).

Avete tutte collaboratrici donne: c’è un particolare motivo in merito?

“Abbiamo scelto non a caso un personale femminile: siamo convinti che delle ragazze giovani, carine e gentili, anche se alle prime armi, sappiano far sentire i nostri clienti accolti come a casa, e che questo possa contribuire al nostro progetto”, spiega Lidia. “Vorremmo, ad esempio, che le mamme coi loro bambini possano sentirsi al sicuro nel nostro locale e che la nostra Osteria sia un luogo piacevole ed accogliente – aggiunge Andrea -. Per questo motivo stiamo concentrando le nostre forze sulla parte di osteria e pizzeria piuttosto che sul banco bar: vogliamo essere un locale per tutti, sia socialmente che economicamente parlando”.

Che tipo di prodotti utilizzate e che menù offrite?

“Ci teniamo ad utilizzare prodotti perlopiù nostrani, veneti. Il nostro menù, infatti, comprende piatti tradizionali come lesso con pearà, pastissada de caval con polenta, trippe. Per accontentare un po’ tutti, però, prepariamo anche dei piatti più internazionali, come gli spaghetti allo scoglio”, spiega Lidia. E Andrea continua: “Il nostro menù comprende diversi piatti tra primi e secondi, abbiamo inoltre una bella carta di dolci, una carta di vini che stiamo pian piano ampliando e una vasta selezione di birre. Ogni settimana il menù varia e inseriamo dei piatti diversi in base ai prodotti freschi e stagionali che acquistiamo e ogni giorno abbiamo una specialità. A mezzogiorno abbiamo tre tipi di offerte: menù primo a 9 euro, menù secondo a 11, menù primo e secondo a 13 euro. Vogliamo offrire qualità a prezzi ragionevoli e, guardando a questo primo periodo di apertura, dobbiamo riconoscere che, contro le nostre aspettative, la clientela sta apprezzando questo aspetto”.

Oltre ad aver intervistato Lidia ed Andrea, una sera ho ordinato da loro una cena a domicilio e devo dire che i piatti che ho assaggiato sono davvero meritevoli. Potete trovare Osteria da Careta sulle loro pagine Instagram e Facebook, che attraverso foto e post danno dei primi assaggi della qualità e cortesia che offre il loro locale.

Che dire quindi: in periodi di grande difficoltà anche per i nostri commercianti e i nostri ristoratori, questi due ragazzi una visita la meritano sicuramente. Per premiare il loro coraggio, oltre che per gustare la loro offerta culinaria di primo livello.