Lugagnano, “L’orgoglio per una nuova scuola per i nostri figli”. Un pieno di emozioni la posa della prima pietra

Una grande festa di comunità, nella quale sono emersi in maniera potente tutto l’orgoglio, l’affetto e l’importanza che Lugagnano tributa alla posa della prima pietra di questa sua nuova scuola.

Così, con queste poche parole si potrebbe riassumere la giornata di sabato 25 marzo, che ha segnato una data a suo modo storica per la frazione con la celebrazione per l’apertura del cantiere della nuova elementare e la titolazione dell’Aula Magna e della Sala Civica del plesso Frank.

Un sole straordinario ha fatto perfetta cornice all’evento, quando a metà mattina sul palco posto alle spalle delle medie di Lugagnano, davanti ad una folla di cittadini, sono saliti i protagonisti per dare il via alla celebrazione.

Presenti il Sindaco Mazzi con tutti gli Assessori, il Presidente del Consiglio comunale Merzi e i Consiglieri comunali. Presenti il Segretario comunale di Sona, i Sindaci di Castelnuovo e Sommacampagna, il Vicesindaco di Valeggio sul Mincio, il Presidente del Consiglio d’Istituto di Lugagnano Daniel Fontana, la Dirigente del comprensivo di Lugagnano Cattaneo, gli Alpini, il Parroco don Antonio Sona e il Curato don Michele Zampieri, il Presidente del SOS e della Protezione Civile Pierluigi Briggi. E molti altri, impossibile contarli tutti.

Ad aprire il Sindaco Gianluigi Mazzi.

Tanta responsabilità ma anche tanta gioia e felicità per questo momento, nel quale sono chiamato a rappresentare tutti! Nel quale ho l’onore di rappresentare tutti! Oggi un’intera Comunità si stringe forte attorno a questo cantiere iniziato il 16 gennaio 2017; si stringe attorno a questa pietra, la prima, che ha un valore simbolico ma unico, un valore importante per le aspettative dei nostri bambini, dei nostri ragazzi e per le aspettative di noi genitori. Alla parola “Posare” oggi voglio dare il significato di “Progettare”… “Prima” dò il significato di “Futuro”… “Pietra” quello della “Solidità”.

Si posa la prima pietra ma poi ne seguiranno delle altre, in una continuità che vuole trasmettere un messaggio forte di ri-costruzione soprattutto di un tessuto sociale e culturale che non manca nel nostro territorio ma deve essere rinnovato e ri-sentito, come base e speranza su cui costruire il futuro. Una pietra che è il simbolo tangibile, concreto, del lavoro e dell’impegno di un gruppo di Amministratori che stanno guidando il Comune di Sona, tanto complicato ma anche tanto bello.

Qui, a questo inizio, rappresento anche un’intera organizzazione, i nostri importanti collaboratori comunali. Ognuno di loro, nel proprio ruolo, nel proprio ufficio, con le proprie competenze ha posto un piccolo tassello affinché si arrivasse a questo giorno, a questo progetto. Rappresento qui anche i genitori ed i rappresentanti di istituto e di classe: quanta attesa per questa scuola e quanta voglia di passare da un edificio degli Anni Cinquanta, a cui rendiamo onore, ad una moderna, con livelli massimi di risparmio energetico, altrettanto di sicurezza e di funzionalità. Mi sento di rappresentare oggi pure i ragazzi, i nostri figli, gli allievi: quanto bello sarà andare in una scuola nuova, in un ambiente nuovo, in una classe che profumerà di nuovo. Sarà calda ed accogliente, a risparmio energetico, con tecnologia capace di supportarla e renderla funzionale allo studio e all’apprendimento, alla crescita.

Rappresento il dirigente scolastico, gli insegnanti, il personale che supporta ogni attività, tutto lo staff: sono loro le persone preziose, insostituibili, che accompagnano i nostri figli nella crescita, soprattutto quando noi genitori non ci siamo, magari perché troppo impegnati dal lavoro. A loro questo ambiente darà possibilità di lavorare ancora meglio, di poter esprimere ancora meglio la loro professionalità, la loro capacità di insegnare e far diventare grandi i nostri bimbi.

E infine rappresento le Imprese coinvolte, la ditta Mak Costruzioni di Lavis Trento e la ditta Alca Impianti di San Giovanni Lupatoto, i titolari, i collaboratori, gli operai: abbiamo forti aspettative noi sonesi, lo avrete sicuramente capito! Operate, mi raccomando, con il massimo impegno nella qualità dei lavori, nell’attenzione al particolare, nel seguire le tempistiche concordate. Noi vigileremo, ma ponendo sempre grande fiducia nella vostra professionalità e competenza, anche alla luce delle innumerevoli opere pubbliche di livello che avete realizzato fino ad oggi.

I soldi che verranno spesi in questa nuova struttura, accantonanti negli anni, sono i nostri, nessuno ci ha aiutato – ha spiegato il Sindaco -: una considerazione che deve renderci tutti orgogliosi e che sicuramente ci darà ancora più soddisfazione quando taglieremo il nastro di inaugurazione, che contiamo essere fra 15 mesi, come da cronoprogramma. Assaporiamo questo momento: c’è qualcosa di magico quando nasce una scuola!

Molti gli interventi che si sono poi susseguiti, tra i quali quello dalla Dirigente del MIUR–USR Veneto Augusta Celada (tra l’altro di Lugagnano), che ha indicato come “l’importanza dei luoghi dove si fa scuola non sono secondari nell’apprendimento”, e quello del Professor Giovanni Pontara, Dirigente USP Verona ed Dirigente Circolo Didattico e poi IC Sona nel decennio 1992–2002, che ci ha tenuto a sottolineare che “io qui, in questa scuola, ho lasciato un pezzo di cuore e oggi è per me una grande soddisfazione trovare realizzato un progetto che ha richiesto un grande coraggio, e di cui do pieno merito a questa Amministrazione comunale”.

Interventi anche dei giovanissimi Sindaco e Vicesindaco del Consiglio Comunale Ragazzi, Davide Freda e Federico Spada, che hanno manifestato “la gioia di essere qui oggi, siamo fieri di questa giornata”, a Francesca Tenerelli, Presidente del Comitato Genitori, che ha voluto sottolineare soprattutto “quanto sia fondamentale la partecipazione dei genitori nella scuola”.

Si è provveduto quindi a inserire nella prima pietra della scuola un cilindro metallico, dedicato ai ragazzi del futuro, a coloro che verranno dopo di noi, nel quale gli studenti di elementari e medie hanno inserito i loro pensieri, da donare a chi verrà. Nel cilindro, una vera e propria capsula del tempo, il Sindaco ha inserito anche cinque monete, cinque euro, ma di paesi differenti “per sottolineare il valore della diversità” e una spilla con l’emblema comunale.

A questo punto vi è stato l’intervento della Dirigente scolastica Piera Cattaneo, che con voce rotta dall’emozione ha indicato quanto sia commovente questo momento. “Di tutto questo ringrazio l’Amministrazione comunale. Voglio anche ricordare i miei docenti e tutti gli alunni, tutti assieme lavoriamo per rendere il mondo migliore”.

Ultimo, importante, intervento quello dell’Assessora alla Scuola Antonella Dal Forno, vera regista della giornata, che ha voluto parlare con toni alti, sottolineando come “quello che facciamo oggi è un atto d’amore vero e proprio, un atto d’amore verso il mondo della scuola e verso i nostri ragazzi”.

A questo punto, dopo la benedizione di don Antonio Sona che ha dedicato questo momento a Sant’Anna, madre della Madonna e vera educatrice, la capsula è stata sigillata dentro la prima pietra del nuovo edificio, ed il Sindaco stesso con tanto di cazzuola e guanti da lavoro l’ha chiusa con malta fresca. Nel mentre sono stati fatti volare in cielo i palloncini che recavano con loro i pensieri dei nostri studenti, uguali a quelli inseriti nella prima pietra, il Sindaco ha consegnato al Capo Cantiere le chiavi della scuola, che gli saranno restituite a lavori finiti, e il coro delle insegnanti accompagnate dagli studenti di musica delle nostre medie impreziosivano il tutto con una splendida versione dell’Inno alla Gioia.

Ci si è quindi spostati nell’Aula Magna e Sala Civica per la titolazione.

Il momento si è aperto con un’illustrazione dell’Assessore Gianfranco Dalla Valentina, che ha parlato della nuova scuola come un’evoluzione delle fotografia.

Alcune scuole di Sona sono paragonabili alle foto dell’ottocento, altre a foto in bianco e nero, altre, come questa dove ci troviamo, sono delle Polaroid. Con questi nuovi interventi entriamo nel mondo della fotografia digitale. Servivano e servono interventi importanti, come quelli che stiamo facendo. La riqualificazione energetica della scuola Frank è costata più di un milione di euro, di cui settecentomila ci arrivano dalla Regione. Per il nuovo polo scolastico, del quale abbiamo appena posato la prima pietra, il sogno – ha spiegato l’Assessore Dalla Valentina – è quello di creare un vero campus scolastico, dove la didattica si possa fare anche fuori aula. Un campus raggiungibile dal paese tramite percorsi ciclopedonabili e parcheggi. Ci stiamo lavorando, e gli interventi che vedete qui e fuori di qui vanno in questo senso.

Poi si sono succeduti interventi tecnici dell’Architetto Dal Barco e dell’Ingegner Baciga, dipendenti del Comune di Sona, che illustrando i lavori, hanno spiegato come si tratti di un “polo ecosostenibile con elevato confort ed elevata efficienza energetica, con protocollo Casa Clima”

E’ stata poi la volta del Sindaco, del Presidente del Consiglio comunale Roberto Merzi e della Dirigente scolastica Cattaneo ricordare le figure di Prima Guglielmi e Michele Cimichella, nel momento in cui si scopre la targa che lega in eterno i loro nomi a questa sala, centro di attività scolastiche ed appuntamenti sociali.

Il figlio di Prima Guglielmi, Gaetano Fattori, e Monia, sorella di Michele Cimichella, sono intervenuti, con grande emozione loro e dei tantissimi che li hanno ascoltati, parlando dei loro cari, della gioia orgogliosa di essere lì, in quel momento importante, ed entrambi chiedendo ai tanti studenti in sala di saper crescere coltivando l’impegno a favore della comunità. “Unico vero strumento per far radicare la pace vera”.

Al termine dei due interventi la figlia di Rosa Girardi, poetessa di Lugagnano, ha letto una poesia che ha saputo coinvolgere tutti, La mia maestra.

Si è quindi provveduto alla scopertura della targa. Tanti occhi lucidi, molti abbracci e una straordinaria interpretazione dell’Hallelujah di Leonard Cohen eseguita dal coro degli insegnanti ha chiuso la cerimonia, prima del rinfresco finale.

Sul prossimo numero del Baco ripercorreremo questa incredibile giornata, attraverso soprattutto le parole e le emozioni dei protagonisti.

Qui sotto i VIDEO e tante FOTO dello Studio Pachera di Lugagnano che rendono, meglio di qualsiasi parola, le emozioni dell’intera cerimonia.