Lugagnano, la prima “patente del ciclista” alla materna Don Fracasso tra slalom e coraggio

Group of young children wearing helmets ride bicycles on a grassy field behind a soccer goal while an instructor watches in the background.

Il mondo, pedalando in sella ad una bicicletta, ha tutto un altro ritmo. Per un bambino della scuola dell’infanzia salire in sella non è solo imparare a muoversi nello spazio, ma è un vero e proprio rito di passaggio verso l’autonomia e la fiducia in se stessi. Non si tratta semplicemente di coordinare i pedali, ma è una sfida che coinvolge l’equilibrio, la percezione del proprio corpo e la gestione della velocità, mentre si provano piccole e grandi emozioni, come quella di sentirsi leggeri nel vento.

Introdurre l’uso della bicicletta in ambito educativo significa offrire ai bambini uno mezzo unico per esplorare i propri limiti in totale sicurezza, ma anche dare i primi rudimenti di regole di sicurezza stradale divertendosi. La scuola dell’infanzia “Don Fracasso” di Lugagnano ha offerto questa opportunità ai bambini più grandi di ogni classe, affidandosi agli istruttori certificati di Joy Riders Team Flavia e Michele, che, attraverso il gioco e la sperimentazione guidata, hanno trasformato gli spazi all’aperto del Circolo Noi, adiacente alla scuola, in un mini bike park.

I baby ciclisti si sono cimentati negli slalom, in partenze e frenate controllate, giochi di equilibrio fino ad ottenere una vera e propria piccola “patente del ciclista”. La consegna della simpatica patente, firmata dagli istruttori, è stata un momento molto emozionante per i bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola dell’infanzia paritaria “Don Fracasso”.

Dopo le attività ludiche, che si sono svolte in tre giornate di venerdì pomeriggio, le insegnanti hanno raccolto le impressioni dei bambini, che si sono dimostrati entusiasti. “Hanno amato molto i giochi proposti e alcuni di loro, che usano ancora la bici con le rotelline, hanno detto che sono impazienti di toglierle ed imparare ad andare senza.”

L’idea di avvicinare in modo divertente e responsabile all’uso della bicicletta i più piccoli è partita da Simone Amato, insegnante di Scienze Motorie e socio fondatore dell’associazione Joy Riders Team. “Siamo partiti con un progetto di questo tipo presso la scuola dell’infanzia di Negrar, aiutando i bambini nel passaggio più naturale e piacevole possibile dalla bici a rotelline alla bici a pedali, ottenendo ottimi risultati. L’obiettivo più generale è quello di creare una cultura della bicicletta a più ampio raggio, coinvolgendo le famiglie”.

“A Lugagnano – prosegue Amato – abbiamo proposto, per tre pomeriggi, una serie di giochi e attività con l’obiettivo di aumentare la dimestichezza dei piccoli nell’uso della bici: usare bene i freni, stare in equilibrio facendo lo slalom, imparare a ripartire dopo una frenata. Joy Riders Team è nato tre anni fa con attività che coinvolgevano bambini e ragazzi più grandi in un bike park della Valpolicella e da due anni abbiamo allargato anche ai ciclisti in erba della scuola dell’infanzia. Attualmente le nostre attività settimanali si svolgono ancora in Valpolicella, nel Comune di Negrar, ma vorremmo allargarci anche altrove. Stiamo vagliando la possibilità di organizzare qualcosa di simile anche nel territorio delle colline moreniche, tra Sommacampagna e Custoza.”

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Chiara Giacomi
Nata a Verona nel 1977, si è diplomata al liceo classico e ha conseguito la laurea in Lettere presso l'Università di Verona. Insegna presso il Liceo Medi di Villafranca. Lettrice appassionata, coordina il Gruppo Lettura della Biblioteca di Sona.