Lugagnano: Imparare le regole della strada già alla Materna. Un’importante iniziativa del Gruppo Ciclistico Barlottini

Cosa succede sulla pista di pattinaggio del parco giochi parrocchiale di Lugagnano? Lezioni di scuola guida? Più o meno. Sono lezioni di “scuola guida in bicicletta” tenute dal Gruppo Sportivo Ciclistico Barlottini di Lugagnano, in collaborazione con la scuola materna parrocchiale Don Fracasso.

Svolgiamo ogni anno attività di promozione dello sport e della sicurezza stradale attraverso l’uso della bicicletta – racconta Lisa Foroni della società ciclistica che assieme al marito Diego Turrini ha coordinato l’attività -. Oggi è la volta della scuola materna di Lugagnano, dopo vari altri interventi formativi in altre scuole materne del Comune di Sona, come quello fatto a maggio presso la scuola materna di Sona. A Lugagnano  sono stati coinvolti ben sessanta bambini dell’età di 5 anni e tre insegnanti. L’intervento è durato circa due ore”.

Ancora Lisa:L’entusiasmo dei bambini è travolgente. Sono due ore impegnative, ma passano lasciandoti dentro tanta soddisfazione. Lavorare con i bambini in sella alla bicicletta, facendo fare loro attività sportiva ed insegnando loro il rispetto delle regole stradali, non è solo un impegno civico ma è soprattutto fonte di gioia ”.

A coordinare il progetto per la materna don Fracasso è stata la maestra Sabrina Montresor.

“Un grazie sentito dalla Barlottini – ci tiene ad esprimere il Presidente Luca Foroni – alla Parrocchia di Lugagnano per aver aderito all’iniziativa e per aver concesso lo spazio all’interno del parco giochi, permettendo così la piena attuazione del momento formativo al sicuro da qualsiasi pericolo esterno. Un ulteriore cordiale ringraziamento alla AGSM Verona, sponsor dell’iniziativa”.

Alfredo Cottini
Sono nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Risiedo a Lugagnano sin dalla nascita, ho un figlio. Sono libero professionista nel settore della consulenza informatica. Il volontariato è la mia passione. Faccio parte da 30 anni nell'associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui sono stato presidente e vicepresidente. Per diversi anni sono stato consigliere della Pro Loco di Sona. Amo il mio cappello da Alpino per quello che rappresenta. Ritengo che la solidarietà, insita nell’opera del volontario, sia un valore che vale la pena vivere ed agire. Si riceve più di quello che si dà. Considero la cooperazione tra le organizzazioni di volontariato di un territorio uno strumento utile per amplificare il valore dei servizi, erogati da ognuna di esse, al cittadino