A Lugagnano ci sono assenze che fanno più rumore di qualunque campanella. Entrano nelle case, attraversano i corridoi della scuola, si posano sulle cartelle appoggiate vicino alla porta. La scomparsa della maestra Maria Luisa Mazzi, 58 anni, insegnante nelle scuole elementari della frazione, lascia un vuoto che non sta in una comunicazione ufficiale né in una frase di circostanza: è il vuoto di chi, per tanti bambini e per molte famiglie, era da molto tempo una presenza quotidiana, riconoscibile, rassicurante.
Il comitato genitori parla con parole che hanno il peso di una comunità ferita e composta. “Abbiamo appreso della perdita della maestra Maria Luisa con grande tristezza poiché speravamo di poterla ritrovare presto tra i banchi della sua amata scuola”, scrivono, facendo emergere un’attesa rimasta sospesa, quel desiderio semplice di rivederla in classe, al suo posto, tra i quaderni e le voci dei piccoli. Per tanti genitori, spiegano, era “un punto di riferimento speciale”.
Nel ricordo affiora un ritratto nitido, fatto di gesti e qualità che a scuola contano più di tutto: “professionalità e competenza, il suo sorriso, la sua totale disponibilità all’ascolto, al dialogo e al confronto”. Non è solo la descrizione di una brava insegnante. È la fotografia di un modo di stare nella scuola, di una presenza che non si limita alle ore di lezione ma tiene insieme ansie, domande, fragilità e crescita.
C’è una frase, nel messaggio dei genitori, che racconta meglio di molte altre cosa significhi davvero educare: “Ci ha trasmesso una passione e una dedizione uniche, prendendosi cura dei nostri bambini in modo affettuoso, premuroso e costante”. La cura, qui, non è un concetto astratto. È attenzione quotidiana, pazienza, lo sguardo che vede un bambino anche quando lui stesso non riesce a dire che cosa non va. È quella continuità che costruisce fiducia e che, quando viene meno, lascia la comunità come spiazzata.
La maestra Maria Luisa Mazzi lascia il marito e due figli. I funerali si terranno giovedì 11 giugno alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Lugagnano. Sarà un momento in cui il paese, la scuola e le famiglie proveranno a stringersi, a dare forma al dolore, a trasformare il ricordo in un saluto collettivo.
Il comitato genitori chiude con parole che sono già una promessa: “Una presenza che resterà nel cuore di tutti noi”. E in un paese, in una scuola, quel tipo di presenza non si cancella. Resta nei racconti, nei piccoli riti delle giornate scolastiche, in un sorriso che torna alla mente all’improvviso. Resta, soprattutto, in ciò che i bambini hanno imparato senza accorgersene: che essere ascoltati cambia la vita.
© 2026 Riproduzione riservata
Segui il Baco
Scegli il canale che preferisci per ricevere e trovare più facilmente le notizie del territorio.
