Oggi è una distesa aperta dove l’erba secca, la ghiaia, qualche vecchio manufatto e le automobili lasciate senza un ordine preciso restituiscono ancora l’immagine di uno spazio incompiuto. Eppure, tra i campi da calcio, il rettangolo del basket e gli attrezzi per il calisthenics, quell’area è già attraversata ogni giorno da ragazzi e sportivi. Da questa mattina, agli impianti sportivi di Lugagnano, sono iniziati i lavori che proveranno a trasformare quel vuoto in un luogo attraversabile, illuminato e riconoscibile.
L’intervento ha un costo complessivo di 80mila euro e riguarda la fascia di terreno che si apre tra i diversi impianti, nell’area sportiva di via Barlottini. Non nasceranno nuovi campi da calcio: le grandi sagome grigie e verdi riportate nella planimetria (che pubblichiamo qui sopra) servono a rappresentare gli impianti già presenti e a collocare il progetto nel suo contesto. Il cuore dell’opera è invece costituito dai nuovi collegamenti pedonali, dall’organizzazione del parcheggio e dalla sistemazione degli spazi oggi rimasti ai margini.
La planimetria mostra una rete di percorsi che si incrocia nella parte centrale del polo sportivo. Sono tre direttrici, pensate per collegare l’area con i quartieri che arrivano da via Martiri del Lavoro di Marcinelle e dalla zona dell’acquedotto, da via Grande Guerra e Mancalacqua, oltre che dal lato del parcheggio di via Barlottini. L’obiettivo è semplice da raccontare ma concreto negli effetti: permettere di raggiungere gli impianti a piedi senza doversi muovere in mezzo alle automobili o attraversare terreni sconnessi e poco leggibili.
I vialetti saranno realizzati in stabilizzato, con una superficie in ghiaino ben definita, ripulita e distinta dal resto del terreno. Lungo i percorsi verranno installati nuovi punti luce, rappresentati nella tavola progettuale dai semicerchi gialli. Non sarà quindi soltanto una traccia disegnata sul terreno, ma un sistema di passaggi utilizzabile anche quando cala il buio, con pedoni e mezzi finalmente indirizzati verso spazi separati. La tavola individua inoltre l’area del parcheggio sul lato occidentale e il percorso che attraversa il comparto collegando campi, basket e calisthenics.
Una parte importante del cantiere riguarda proprio la zona degli attrezzi per il calisthenics, oggi appoggiati sulla ghiaia. Attorno alle strutture verrà creata un’isola dotata di pavimentazione antitrauma, capace di rendere l’attività più sicura e di dare finalmente una forma compiuta a uno spazio già frequentato.
Il parcheggio verrà delimitato con maggiore chiarezza. Oggi il confine tra le auto, il prato e i passaggi pedonali è sfumato, con le macchine che possono essere lasciate in punti diversi senza una vera organizzazione. Il progetto prevede invece la separazione tra la fascia destinata alla sosta e il vialetto per chi si muove a piedi. Accanto al percorso troveranno posto anche nuove alberature, mentre rimarrà aperta la possibilità di collocare in futuro delle panchine sotto le chiome.
Prima di costruire il nuovo ordine, però, sarà necessario eliminare ciò che è rimasto del passato. Nell’area sono ancora presenti canalette in cemento, piccoli manufatti rurali e strutture ereditate dalle precedenti destinazioni del terreno. Elementi che oggi non hanno più una funzione e che possono diventare pericolosi, soprattutto quando vengono raggiunti o scavalcati dai ragazzi. Il cantiere ne prevede la demolizione, insieme alla movimentazione e al livellamento del terreno.
Verrà realizzato anche un sistema di irrigazione. Non servirà a trasformare l’intera zona in un prato inglese, ma a evitare che nei mesi più caldi il terreno torni a presentarsi come una distesa bruciata e polverosa. È un intervento meno appariscente dei lampioni o dei nuovi vialetti, ma decisivo per togliere alla zona quella sensazione di abbandono che oggi resiste tra un impianto sportivo e l’altro.


“Con investimenti mirati stiamo portando avanti un progetto che cambierà sensibilmente la vivibilità del paese – spiega al Baco il sindaco Gianfranco Dalla Valentina -. Avere un parco urbano di oltre 80mila mq per poter praticare attività sportiva o semplicemente trascorrere il proprio tempo libero, diventerà fondamentale per migliorare la qualità del nostro paese. Il fatto stesso che sia posto al centro del paese lo rende fruibile a tutti”.
“Dopo l’acquisto degli ultimi 20mila mq dello scorso autunno, l’intervento di questi giorni va esattamente in quella direzione. Creare una rete di collegamenti ciclopedonali dai diversi quartieri di Lugagnano per consentire di accedere al parco in completa sicurezza. L’obiettivo è che quest’area diventi veramente uno spazio per tutti”, conclude.
L’EDITORIALE DEL BACOSona: Suona la campanella tra volti nuovi e l’entusiasmo di sempreI tempi sono divisi in due fasi. La movimentazione della terra, le demolizioni e la sistemazione generale dovrebbero essere concluse prima della pausa estiva. Per il completamento dell’illuminazione sarà invece necessario attendere settembre.
Il progetto non aggiunge un altro rettangolo di gioco al già vasto mosaico sportivo di Lugagnano. Prova piuttosto a cucire insieme ciò che esiste, trasformando gli spazi di passaggio in una parte vera dell’impianto. È lì, nel tragitto tra una casa e un campo, tra il parcheggio e gli attrezzi, che oggi si concentra la scommessa: fare in modo che un’area lasciata a metà diventi un luogo ordinato, sicuro e finalmente riconoscibile.
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