Sette gruppi, una griglia accesa, fotografie e giochi africani, ma soprattutto un filo che da Lugagnano arriva fino ad Amakpapé, in Togo. Torna anche quest’anno il ConcerTogo, appuntamento che nel tempo si è ritagliato uno spazio ormai tradizionale tra le iniziative del paese, mettendo insieme musica dal vivo e solidarietà concreta.
La serata è in programma sabato 12 settembre negli spazi della casa di Alice, in via Kennedy 15, con inizio alle 18. Sul palco si alterneranno Desperados Power Trio, Niu Sklerotik Bend, Le Figlie di Marte, The Red Hoods, Giallo Ocra, Mi Ti 2 Tone e Prisoners. Una lunga staffetta musicale che sarà intervallata dalle testimonianze missionarie, cuore di un evento che non nasce soltanto per offrire qualche ora di musica, ma per tenere aperto un ponte tra due comunità lontane migliaia di chilometri.
L’ingresso sarà libero. Gratuita anche la partecipazione alla grigliata, ma in questo caso è necessario prenotarsi cliccando qui.
Intorno al palco il ConcerTogo allargherà poi il proprio spazio con altre occasioni per fermarsi, curiosare e conoscere più da vicino una realtà che durante la serata non resterà soltanto sullo sfondo. Saranno presenti il bar, uno stand con la vendita di prodotti di artigianato togolese, una mostra fotografica e un’area dedicata ai giochi africani.
È proprio qui che l’appuntamento assume il suo significato più profondo. Dietro le chitarre, i ritmi e il movimento di una serata di fine estate c’è infatti una raccolta di offerte destinata ai progetti avviati dalla missione di Amakpapé, con un obiettivo indicato con precisione: contribuire in particolare al completamento del nuovo ospedale.
Il ConcerTogo prova così ancora una volta a utilizzare il linguaggio più immediato di una festa per raccontare qualcosa che festa soltanto non è. La musica porta le persone dentro il cortile, le testimonianze ricordano perché ci si trova lì, gli oggetti di artigianato e le fotografie restituiscono volti e colori di un territorio lontano. E alla fine ciò che verrà raccolto a Lugagnano avrà una destinazione precisa, dall’altra parte del mondo: un ospedale ancora da completare e una missione che continua il proprio lavoro ad Amakpapé.
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