Lugagnano. I residenti di via Molinara Nuova: “Strada pericolosa, stanchi di promesse”

Quello della viabilità lungo via Molinara Nuova a Lugagnano è un problema che si porta avanti da anni. Le prime segnalazioni risalgono addirittura al 2006.

Le dimensioni anguste di quella strada, posizionata a sud della via principale in zona Mancalacqua sono segnalate dai residenti in quanto il rischio di incidenti (che non sono mancati) e le preoccupazioni per l’incolumità di pedoni e ciclisti sono veramente all’ordine del giorno.

E dire che ancora nel gennaio del 2014 l’Assessore Gianfranco Dalla Valentina aveva dichiarato al Baco che, a seguito di un bando della Regione del Veneto finalizzato proprio alla sicurezza stradale, “abbiamo preso la palla al balzo e con l’aiuto di uno dei massimi esperti di sicurezza stradale e ciclo viabilità, l’Ing. Marco Passigato, abbiamo predisposto un progetto preliminare ed uno studio di fattibilità. In sostanza il progetto prevede di rendere a senso unico verso Lugagnano il tratto di strada di Via Molinara Nuova e, nel contempo, di costruire una pista ciclabile che prosegua anche in Via Bellona, Via Antiera e Via Morsara fino all’incrocio con la provinciale Morenica”.

Da lì, spiegava l’Assessore, il progetto prevedeva un passaggio in sicurezza sulla provinciale Morenica e la prosecuzione verso Via Monte Spada sino ad arrivare in centro a Sona. In questo modo i due paesi verrebbero collegati con un percorso ciclopedonale in assoluta sicurezza.

Da allora sono passati sei anni ma, purtroppo, di interventi non se ne sono visti. Negli anni le segnalazioni si sono ripetute, e molti sono gli articoli che abbiamo dedicato all’argomento. Eppure sembra che nulla si possa fare per risolvere questa situazione.

Ed ora, con la chiusura dal 15 giugno del sottopasso della Rampa che collega Lugagnano a Caselle, causa lavori per la realizzazione della TAV, e il conseguente aumento di traffico lungo la direttrice di via Siberie, i rischi di incidenti sono addirittura aumentati.

Tanto che arriva proprio in questi giorni al Baco una lettera dei residenti della zona, l’ennesima.

“Da anni i residenti attendono una risposta al problema. Mai arrivata!! Solo promesse!! – scrivono i residenti di via Molinara Nuova -. Con la chiusura di Via Stazione il problema della pericolosità si è aggravato, la strada è diventata una via di scorrimento, una scorciatoia per arrivare alle Siberie. Auto che viaggiano a folle velocità, quando il limite è dei 40 km/h. Assenza di marciapiede e assenza di linee che delimitano la carreggiata! Assenza di strisce pedonali!”

“Mai un controllo della velocità!!! Che cosa dobbiamo fare per avere una strada sicura?!? Ci deve scappare il morto?? – scrivono i residenti -. E’ una strada che va trasformata in senso unico! Al più, in senso alternato! Servono rallentatori di velocità, strisce pedonali, una corsia ciclopedonale… Di lettere al sindaco, con raccolta di firme, i residenti le hanno già da tempo inviate, e più di una. Il tempo delle promesse è scaduto. Esigiamo risposte!!!”.