Lugagnano: I lavoratori in via Liguria denunciano il parcheggio selvaggio. “Ci sentiamo trascurati dal Comune”

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Torniamo a puntare i riflettori su via Liguria, nel cuore della zona industriale dietro il centro commerciale La Grande Mela. Il tema in questione non è il campo nomadi, collocato in quella via presso un’area per sosta a lungo termine il mese scorso, ma la situazione di disagio e abbandono che molti lavoratori denunciano quando si recano al lavoro.

Abbiamo raccolto la testimonianza di Eugenio Brotto, imprenditore di un’azienda la cui sede amministrativa è in Via Liguria: “Parlo a nome mio, dei miei dipendenti e anche di altri lavoratori che, come noi, devono fare i conti con una situazione quotidiana di parcheggio selvaggio”.

Nonostante i lampioni della via siano tappezzati di cartelli in cui è espresso chiaramente che dal 28 settembre non è “più consentita la sosta di veicoli che con la sagoma non rientrino negli appositi spazi“, è frequente imbattersi nella sosta fuori dalle strisce del parcheggio soprattutto da parte di trattori stradali. In alcuni punti si creerebbero delle vere e proprie barriere architettoniche, ostacolando il passaggio anche per i soggetti diversamente abili.

Anche a seguito di precedenti segnalazioni sull’area a cui non abbiamo ricevuto risposta, avvertiamo di essere trascurati da parte dell’Amministrazione comunale – continua Eugenio –, dato che diversi dipendenti e cittadini sono costretti a parcheggiare in vie adiacenti più distanti o svolgono manovre in spazi in cui la sicurezza non è proprio garantita. Mi segnalano che, talvolta, queste situazioni sfociano in liti”.

“Possiamo tornare sulla questione del Campo Nomadi (la cui causa contro la nuova area è ancora pendente, e quindi non definitivamente archiviata, NdR), su aspetti che richiedono maggior trasparenza e su come quell’area possa avere una destinazione diversa, come un parcheggio per camion, ad esempio. Ci auguriamo che alla situazione si possa trovare un rimedio al più presto – conclude Eugenio – sia attraverso potenziali sanzioni da parte della polizia locale sia mediante uno sforzo in più dell’amministrazione comunale”.

La palla ora passa al primo cittadino Gianluigi Mazzi, che detiene l’urbanistica nel ventaglio delle sue deleghe.