Ha la forma di una goccia, il rosso acceso di un segnale che non passa inosservato e due occhi grandi che sembrano chiedere permesso prima di entrare. Si chiama Goccina e da questa settimana comincia a comparire sul territorio, stampata su un volantino (scaricalo qui) che non assomiglia ai soliti fogli da sala d’attesa. È un piccolo fumetto, pensato per farsi leggere in pochi minuti e per lasciare addosso una sensazione netta: la salute non è solo prestazione, è relazione.
La copertina è diretta, quasi teatrale: Centro Vesalius presenta Goccina. Poi, pagina dopo pagina, la mascotte prende la parola e accompagna il lettore dentro l’idea che regge tutto il progetto. “Un sorriso è parte della cura!” dice in una vignetta, dietro un banco d’accoglienza. E subito dopo aggiunge, come se fosse una promessa di stile prima ancora che di servizio: “Anche io voglio accogliere con pazienza e con il sorriso!”
Il volantino mette in fila frasi semplici, ma non banali. Una spicca più delle altre perché riassume il senso del racconto: “Qui la cura è fatta di persone, non solo di servizi.” È la linea del fumetto, ma è anche un messaggio al territorio: la sanità di prossimità vale quando si vede in faccia, quando si riconosce, quando non fa sentire nessuno un numero.
Il testo centrale spiega come nasce l’idea. Il progetto, si racconta, nasce dal desiderio di presentare il poliambulatorio con uno sguardo nuovo, quello di Goccina, “una piccola mascotte che porta con sé curiosità, leggerezza e il valore della cura”. L’idea originale viene attribuita a Francesco Caparra, legale rappresentante del centro, immaginata per accompagnare “grandi e piccoli” alla scoperta dei servizi con un linguaggio “semplice e rassicurante”.
E la parte visiva, quella che fa respirare ogni scena, ha una firma precisa: Anna Libardi, che ha curato illustrazioni e realizzazione del fumetto “dando forma e colore” a un viaggio che trasforma ogni spazio e ogni incontro in una piccola storia di umanità e competenza. È dichiaratamente un omaggio: dedicato a chi ogni giorno sceglie di prendersi cura della propria salute e ai professionisti che rendono possibile quel percorso.
Dentro le vignette non c’è la freddezza della lista, ma la vita quotidiana del centro: un banco, una stanza visite, strumenti, gesti di attenzione. Goccina entra, osserva, fa domande, si lascia guidare. “Ogni movimento è importante, anche il più piccolo!” si legge durante un passaggio dedicato al corpo e al movimento. In un’altra scena la mascotte si definisce “un vero detective della salute”, mentre altrove compare una frase che sposta il baricentro sul prima, non sul dopo: “La salute passa anche dall’ascolto e dalla prevenzione.” È un modo di raccontare la sanità che non spaventa e non infantilizza: traduce.
Accanto al racconto, il volantino mette nero su bianco l’offerta del Centro Vesalius con un elenco che dà l’idea della struttura e delle sue direzioni: Ortopedia e Traumatologia, Fisiatra, Fisioterapia, Ginecologia e Ostetricia, Cardiologia, Medicina dello Sport, Dermatologia, Urologia, Nutrizione, Medicina Interna, Ecografia, Otorinolaringoiatria, Chirurgia Gen. e Vasc., Palestra della Salute. E non manca la parte pratica, quella che trasforma la curiosità in possibilità: Via A. Pelacane 49/51/53, Lugagnano, il QR code con l’invito “visita il sito”, e i contatti 045 868 0445, 329 350 3547, nuovavesalius@libero.it.
Il volantino arriva mentre il centro racconta anche un cambio di passo più ampio. Dal 2014 il Centro Vesalius si presenta come punto di riferimento per la salute del territorio, dove professionalità, tecnologia e attenzione alla persona convivono nello stesso luogo. Francesco Caparra lo descrive così: “Quando abbiamo aperto, l’idea era chiara fin da subito: dotare il territorio di un centro specialistico dove potersi curare in modo efficace, con tempi rapidi, con medici validi e in un ambiente accogliente. In questi anni abbiamo costruito qualcosa di importante, ma ora vogliamo fare ancora di più.”
La direzione è quella degli investimenti: in struttura, persone e tecnologie. “Stiamo inserendo nuove figure specialistiche, ampliando i nostri servizi e acquistando macchinari di ultima generazione per garantire diagnosi e trattamenti ancora più precisi ed efficaci. L’innovazione è una scelta obbligata, se si vuole fare sanità di qualità.” E c’è anche un lavoro più sottile, che non si misura solo in apparecchiature: “Stiamo lavorando per ‘personalizzare’ il centro al fine di renderlo sempre più accessibile, giovane, moderno e dinamico. Vogliamo che le persone si sentano parte di qualcosa di più grande dove Vesalius venga identificato come casa.”
È qui che Goccina diventa più di un personaggio: è un linguaggio, una porta d’ingresso, un invito a non rimandare. Nel materiale distribuito la cura viene raccontata senza barriere, ma con frasi che si ricordano. E in un tempo in cui la sanità spesso appare come una corsa contro incastri e attese, un fumetto che ripete “un sorriso è parte della cura” non è decorazione: è una scelta di tono, che prova a mettere le persone davanti a tutto.
Clicca sul banner qui sotto per accedere alla sezione del nostro sito dedicata al Poliambulatorio Vesalius.
© 2026 Riproduzione riservata

