Ci sono storie che crescono senza fare troppo rumore, un accordo dopo l’altro, una lezione dopo l’altra, fino a quando basta voltarsi indietro per accorgersi che la strada percorsa è diventata lunga. Per la Onemusic Academy quella strada parte da Lugagnano nel 2006 e arriva oggi a un passaggio che segna un cambio di passo importante: alla sede storica si affianca quella nuova di Villafranca, mentre si aprono le iscrizioni per l’anno accademico 2026/2027.
Vent’anni nei quali la scuola ha costruito la propria presenza sul territorio mantenendo una caratteristica precisa: quella di essere una realtà indipendente, cresciuta attraverso il lavoro quotidiano del proprio gruppo di insegnanti e collaboratori e attraverso una proposta legata soprattutto alla pratica concreta della musica.
Ed è probabilmente proprio questo il punto che meglio racconta cosa sia diventata Onemusic. Non soltanto stanze nelle quali imparare scale, accordi e tecnica, ma uno spazio nel quale la musica viene affrontata come esperienza da vivere insieme. Gli insegnanti sono musicisti che continuano a portare strumenti e voce sui palchi e questa dimensione entra direttamente nelle lezioni, con l’obiettivo di accorciare la distanza tra lo studio e quello che succede quando bisogna suonare davvero insieme agli altri.
L’offerta per il nuovo anno accademico è ampia. Si va da batteria e percussioni a basso, chitarra elettrica e acustica, tastiera, pianoforte, sax e violino, ai quali si aggiungono i corsi di canto e quelli dedicati alla produzione musicale.
Una parte specifica del percorso riguarda i bambini, con attività di propedeutica musicale pensate per accompagnare i primi passi dentro ritmo, suono e ascolto. Accanto alle lezioni individuali resta poi centrale la dimensione collettiva, con la musica d’insieme rivolta sia ai più piccoli sia agli adulti e con laboratori dedicati alla ritmica.
È un passaggio tutt’altro che secondario. Perché imparare da soli davanti a uno strumento è una cosa, trovarsi dentro una band, ascoltare gli altri, rispettare tempi, pause ed errori è tutt’altra esperienza. Alla Onemusic questo percorso porta ogni anno allo spettacolo finale a tema (nella foto sopra l’evento di giugno 2026), quando gli allievi lasciano l’aula e salgono sul palco per confrontarsi con il pubblico e con quella parte della musica che nessun esercizio può riprodurre completamente: il momento dell’esibizione dal vivo.
L’apertura della sede di Villafranca è la novità più evidente del nuovo anno, ma non è l’unica. Entrano infatti nella programmazione nuove masterclass con professionisti del settore e workshop dedicati al setup e alla manutenzione degli strumenti. Non solo, quindi, imparare a suonare, ma anche conoscere meglio ciò che si tiene tra le mani, capire come regolarlo e come averne cura.
Arriva inoltre una borsa di studio destinata al miglior allievo, pensata per riconoscere il percorso di chi saprà distinguersi per talento e impegno durante l’anno.
Il primo appuntamento pubblico è fissato per sabato 12 settembre, quando la scuola organizzerà un Open Day aperto a chi vuole vedere gli spazi, conoscere gli insegnanti e capire direttamente come vengono organizzati corsi e attività. La segreteria sarà inoltre aperta il 15, 24 e 29 settembre, dalle 15 alle 20, per informazioni e iscrizioni.
Poi arriverà il momento nel quale gli strumenti torneranno davvero al centro delle stanze: le lezioni inizieranno il 5 ottobre.
L’EDITORIALE DEL BACOTutti abbiamo bisogno di una tazzaPer Onemusic sarà l’avvio di un anno particolare. Da una parte c’è una nuova sede e quindi una presenza più larga sul territorio, dall’altra ci sono vent’anni di storia che cominciano a pesare nel senso migliore del termine. Perché una scuola di musica si misura certamente dal numero dei corsi e degli iscritti, ma soprattutto dalla capacità di continuare a creare occasioni nelle quali qualcuno prende in mano per la prima volta una chitarra, si siede dietro una batteria, prova una voce davanti a un microfono oppure trova altri musicisti con i quali condividere un palco.
Da Lugagnano a Villafranca, la scommessa resta esattamente lì: trasformare la passione individuale in musica suonata davvero.
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