Lugagnano: dopo la crisi riparte il Comitato Genitori. Sara Cacciatori è il nuovo Presidente

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La storia del Comitato genitori di Lugagnano non è destinata a concludersi, come sembrava inevitabile la sera del 14 novembre scorso, quando, di fronte a sole dodici persone, è stata presa la decisione di mettere fine all’esperienza, vista la mancanza di candidati.

La presidente dimissionaria Fusari, infatti, aveva tristemente dichiarato, dopo quella sera, che, per motivi di lavoro, si trovava nella condizione di dover lasciare ad altri l’incarico, come pure Moletta. Abbiamo messo in gioco le nostre forze e negli anni abbiamo ottenuto ottimi risultati – ha dichiarato Monica Fusari dopo la riunione di novembre – ma da sole non potevamo più andare avanti. La partecipazione dei genitori nel tempo è andata scemando e lo dimostra il numero dei presenti di ieri sera. Sono molto dispiaciuta ma confido che un domani qualche altro volenteroso genitore riprenda in mano il Comitato, proprio come è successo più di dieci anni fa. Soprattutto spero che si riesca a mantenere almeno il Piedibus.”

Nei giorni successivi molti genitori si sono resi finalmente conto della situazione e hanno compreso che solo interessandosi e partecipando attivamente sarebbe stato possibile trovare una soluzione.

Concretizzandosi in particolare la possibilità di non poter più contare il prossimo anno sul Piedibus, servizio apprezzato e utilissimo, varie famiglie hanno capito che era necessario prendere in mano la situazione ed impedire che una realtà così significativa morisse. Va precisato che il Comitato, organizzazione autofinanziata e no profit di genitori volontari degli alunni dell’IC di Lugagnano, si è occupato in questi anni anche di curare le relazioni tra scuola e famiglia, di promuovere iniziative ludico/ricreative al fine di favorire l’integrazione sociale, di organizzare raccolte di beneficenza.

Per non dover rinunciare a questa preziosa realtà, il 6 dicembre un gruppetto di persone ha indetto un nuovo incontro, con lo scopo di trovare una soluzione insieme, raccogliendo idee e volontari. All’appello fortunatamente ha risposto un numero confortante di genitori, circa una cinquantina.

Insieme si è ragionato su come ridare nuova linfa all’organizzazione ed alcune persone hanno deciso di candidarsi. Sara Cacciatori ricoprirà per i prossimi cinque anni la carica di presidente, mentre Erica Toffalini quella di vicepresidente. Ad assumersi l’incarico di segretaria Elisa Nardon. All’incontro hanno partecipato anche la fondatrice, Elisabetta Carzana, e il direttivo uscente.

“Era davvero necessario un segnale forte come la chiusura del Comitato per interessarsi alla realtà che circonda i vostri figli tutti i giorni? – Queste sono le parole di Francesca Tenerelli, che in passato ha ricoperto il ruolo di vice e di presidente – Negli anni ho visto la partecipazione attiva sfumare fino allo zero e moltiplicarsi le critiche e la disapprovazione. Troppo facile usufruire dei servizi, volontari e non, e non chiedersi chi c’è dietro, come lo fanno e perché. Capendo il funzionamento delle cose può nascere curiosità e interesse e magari la voglia di farsi coinvolgere.”

Fortunatamente, sembra che ora l’interesse sia in parte rinato e con esso la voglia di mettersi in gioco, di contribuire attivamente. Già da domenica 9 dicembre è stato possibile dare una mano, durante il Mercatino natalizio allestito nella piazza antistante la Chiesa di Lugagnano. Dalle sette del mattino in poi, i genitori (nella foto sopra – Foto Gaetano Fattori) hanno contribuito portando una torta, dei biscotti, pasta fresca o lavoretti in tema natalizio da vendere nella mattinata. Con il ricavato, che ha raggiunto la notevole cifra di 777 euro, saranno finanziate le attività del Comitato.

Finito il periodo natalizio e questo primo momento di rinnovato entusiasmo, si spera che l’organizzazione venga sostenuta con la stesso interesse ed impegno, che ha portato molte persone a partecipare all’incontro di inizio dicembre. Per poter vivere e prosperare, il Comitato ha bisogno di genitori che si rimbocchino le maniche, quando serve,  concretamente.

Per migliorare la quotidianità dei nostri figli a scuola e i servizi offerti c’è bisogno del contributo di tutti. Whatsapp non basta.