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Appuntamento importante quello di domenica 26 febbraio per i soci del Club Enologico e Culturale di Lugagnano.

Con inizio alle ore 8.30 si aprono, infatti, i seggi convocati dal Presidente Giovanni Giardini per l’elezione del nuovo Direttivo. Le urne rimarranno aperte fino alle ore 11.30, e lo spoglio si terrà appena dopo la chiusura del voto.

Il Club Enologico Culturale di Lugagnano annovera tra i suoi iscritti 100 persone e non una di più. Puntualmente ogni anno molti pretendenti si accalcano per potersi disputare quel posto che forse si libera e se la dea bendata li premia devono poi prestare giuramento al dio Bacco su un tappeto di sassolini con un bicchiere di rosso Recioto in mano.

E’ dal 1970 che a Lugagnano si ripete questo rito, da quando un gruppo di amici, al tempo poco più che ventenni, vollero cementare la loro amicizia in questa Associazione che si prometteva di riscoprire le tradizioni popolari, in particolare quelle eno-gastronomiche.

I fondatori tra i quali ricordiamo Ferdinando Rudari, Gianni Giardini, Renzo Mazzi, Luigi Meche, Ivano Merzi, Franco Miglioranzi, Roberto Modena, Giamberto Castioni, Walter Caceffo, Gino Meche, Francesco Benedetti, Nino Caliari si riunirono le prime volte presso il bar del “bati” l’attuale Cin Cin, ma si spostarono in fretta in un casa non utilizzata lungo la strada principale dove rimasero sino a quando, nel 2002, non si conclusero i lavori nell’attuale sede, la vecchia casetta del mercato ortofrutticolo di Lugagnano in prossimità dei campi da tennis.

Sin dagli albori venne adottato il simboletto che si vede tutt’ora nelle loro insegne, un cerchio ottenuto rovesciando un bicchiere su un pezzo di carta, cingendolo col motto In hoc vino vinces, e disegnando al suo interno un fiasco che poggia su un libro accanto ad una penna e un calamaio, per precisare che le finalità non erano solamente enologiche ma anche di tipo culturale. E così è stato nei quasi quarant’anni di attività.

Accanto alle visite presso le cantine ed enoteche, da dove ogni volta si acquistavano delle preziose bottiglie che poi andavano ad impreziosire la cantina della sede, il gruppo dimostrò subito impegno nelle varie attività sportive, culturali e sociali che via via si succedevano nel Comune di Sona, portando il loro contributo fisico e organizzativo e dimostrando tutta la loro disponibilità ogni qualvolta veniva richiesta, tra le quali ricordiamo anche la partecipazione alla logistica del campo base nella manifestazione della Protezione Civile avvenuta qualche anno fa.

Il Club propone manifestazioni di varie sfaccettature: serate teatrali, con interventi anche di notevole spessore per il panorama teatrale veronese, servizi sociali, rassegne corali, simposi pubblici, quadrangolari di calcio, gestione di tornei per diversamente abili. Nella foto sopra di Mario Pachera, ad esempio, il Club Enologico e Culturale in occasione di una giornata vissuta assieme al Gruppo Primavera di Lugagnano.

Domenica poi, al termine degli scrutini e l’elezione del nuovo Direttivo, si terrà dalle ore 13 il pranzo sociale presso l’Azienda Agricola Principe Amedeo di Custoza.