Lugagnano, degrado nel parco di via dei Prussiani. I residenti: “Non ne possiamo più”

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Siamo purtroppo costretti a tornare a parlare di vandalismi sul territorio di Sona, dopo l’episodio dell’Ape car rovesciata a Sona nella notte di sabato scorso.

Negli ultimi tempi abbiamo infatti ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini residenti nel nuovo quartiere di Via dei Prussiani a Lugagnano, che meritano di essere riportate.

Si tratta della situazione di degrado crescente che sta vivendo il bellissimo parco giochi del quartiere. Rifiuti di vario genere, bottiglie di birra vuote, mascherine usate, resti alimentari e tanto altro tappezzano sempre più spesso il parco fornendo uno spettacolo deprimente.

Gli autori di questo scempio – raccontano alcuni residenti – sono dei gruppi di ragazzini, anche giovanissimi, che nelle ore pomeridiane o preserali si ritrovano in bicicletta al parco, ovviamente sprovvisti di mascherine, e banchettano a base di pizze, cibi pronti, birre e poi lasciano regolarmente i rifiuti nel parco (nella foto).

Vedendosi rimproverati da alcuni abitanti del quartiere, i ragazzi rispondono regolarmente che non è colpa loro se il Comune non ha messo abbastanza contenitori per i rifiuti, dimostrando così una totale ignoranza in materia di raccolta differenziata.

La sera poi, come spiegano gli abitanti, la situazione peggiora ulteriormente poiché spesso arrivano ragazzi più grandi che vanno a creare ben altre problematiche facilmente immaginabili.

“Non possiamo più fare finta di niente – si lamentano con il Baco alcuni residenti -. Non è giusto per rispetto del sacrificio che è costato fare tutto questo alla comunità ma soprattutto per il bene di questi ragazzi”.

“Dobbiamo quindi fare un appello al Sindaco – proseguono – affinché intervenga a risolvere questo problema, che anche per colpa della pandemia da Covid sta notevolmente peggiorando. In tutto questo non possiamo evitare di coinvolgere anche le famiglie di questi ragazzini che devono prendere coscienza dell’esistenza di questo disagio e quindi rivolgere ai propri figli la massima attenzione soprattutto quando escono di casa”.